Le organizzazioni di solidarietà con Cuba in America Centrale incrementano la loro partecipazione nella lotta per liberare Cinque antiterroristi di questa nazione antillana incarcerati negli Stati Uniti, ha detto una funzionaria dell’Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), Katy Paez. In dichiarazioni a Prensa Latina, Katy assicurò che gruppi femminili, studenteschi, sindacali, di contadini e religiosi esigono sempre di più la libertà dei Cinque cubani.
È una reazione unanime ed in aumento, nella stessa misura che la Casa Bianca mette ostacoli e tenta di tacere l'ingiustizia, osservò la specialista.
Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino e Fernando Gonzalez, stanno in prigione dal 1998 per mettere in allerta Cuba sui piani terroristici forgiati dal sud della Florida.
I gruppi di solidarietà sanno che stiamo in un momento speciale nella battaglia per la scarcerazione di questi prigionieri politici, ha osservato Paez.
A Gerardo Hernandez, illustrò, le autorità statunitensi ostacolano l'accesso a documenti relazionati col suo caso, e dentro poco tempo, scade il termine per presentare il ricorso in appello straordinario (Habeas Corpus).
Questa opportunità si concede una sola volta ai condannati dopo esaurirsi senza successo tutte le risorse legali ed ora tentano di ostacolare questo diritto a Hernandez, sanzionato a due ergastoli più 15 anni, ha spiegato.
Nel caso di Renè Gonzalez, precisò, la battaglia fondamentale è ottenere che sia restituito a Cuba una volta che compia la sua sentenza il prossimo 7 ottobre.
La funzionaria dell'ICAP e la madre di Renè Gonzalez (Irma Sehwerert) sono a Managua per partecipare ad una giornata di solidarietà coi Cinque antiterroristi, come parte dell'IV Incontro Sindacale della Nostra America.
