Perchè si conosca la verità di René González Sehwerert e si faccia giustizia
Nella sentenza imposta a René è sta aggiunto questo requisito inaudito: “Come condizione speciale e addizionale della libertà vigilata, si proibisce all’accusato d’avvicinarsi e/o visitare luoghi specifici in cui si sa che ci sono o che sono frequentati da individui o gruppi terroristi”.
Fonte
Granma Internacional
Data
Nella sentenza imposta a René è sta aggiunto questo requisito inaudito: “Come condizione speciale e addizionale della libertà vigilata, si proibisce all’accusato d’avvicinarsi e/o visitare luoghi specifici in cui si sa che ci sono o che sono frequentati da individui o gruppi terroristi”.
 
In una recente intervista a Ricardo Alarcón de Quesada, presidente dell’Assemblea Nazionale del Poder Popular, a Trabajadores, in occasione dei 13 anni di ingiusta reclusione dei  Cinque antiterroristi cubani nelle carceri degli Stati Uniti, il giornalista Rafael Hojas Martínez, gli ha fatto delle domande sulla libertà vigilata che si pretende di far scontare a  René González Sehwerert nel sud della Florida e sull’enorme pericolo che questo significa per la sua vita. Granma riproduce questo frammento.
 
“Si sa che René González sarà liberato il prossimo 7 ottobre, se si applica il beneficio per buona condotta e a partire da questo  momento comincerà il periodo di libertà vigilata. Ma chi vigilerà i terroristi di Miami per far sì che René non sia vittima di un’azione criminale e possa tornare sano e salvo nella sua Patria? René corre un enorme pericolo!
 
Va chiarito che  René non uscirà dalla prigione il 7 ottobre per buona condotta o perchè riceve un beneficio. Questa è esattamente la data stabilita nell’ingiusta sentenza imposta. Il suo avvocato difensore ha chiesto alla giudice Lenard che gli permetta di ritornare a Cuba immediatamente, dove sta la sua famiglia. Obbligarlo a rimanere là altri tre anni significa prolungare un castigo immeritato e ovviamente sarebbe una situazione di pericolo per lui.
 
L’uscita dal carcere colloca l’amministrazione Obama in una situazione per lo meno scomoda  e la cosa migliore per i governanti attuali sarebbe far sì che René torni rapidamente a Cuba. Va ricordato che per insistenza del regime di W. Bush, nella sentenza  imposta a René avevano incluso questo requisito inaudito: “Come condizione speciale e  addizionale della libertà vigilata, si proibisce all’accusato d’avvicinarsi e/o visitare  luoghi specifici in cui si sa che ci sono o che sono frequentati da  individui o gruppi terroristi”.
 
Questa proibizione è la prova più scandalosa della complicità di quel regime con i peggiori terroristi che sicuramente abbondano a Miami.
 
Il presidente Obama deve decidere adesso se anche lui si preoccuperà ‘di proteggere’  i terroristi da René, come ha fatto W. Bush!”.