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Cuba rafferma la sua volontà di cercare soluzioni congiunte con gli USA
Cuba ha raffermato la sua forte volontà di riuscire, in collaborazione con gli Stati Uniti, una soluzione ai casi dell’americano Alan Gross, in carcere qui, e dei lottatori cubani contro il terrorismo nelle prigioni degli Stati Uniti.
Fonte
Prensa Latina
Data
Cuba ha raffermato la sua forte volontà di riuscire, in collaborazione con gli Stati Uniti, una soluzione ai casi dell’americano Alan Gross, in carcere qui, e dei lottatori cubani contro il terrorismo nelle prigioni degli Stati Uniti.
Abbiamo conosciuto la triste notizia della morte d’Evelyn Gross, madre d’Alan Gross, che compie la pena di privazione della libertà a Cuba, ha dichiarato Josefina Vidal, Direttrice Generale della Divisione degli Stati Uniti presso il Ministero degli Affari Esteri di Cuba (MINREX).
"Desideriamo esprimere le condoglianze alla sua famiglia," ha segnalato il testo.
Ha precisato che ai dubbi espressi da persone che s’interrogano sul perché Gross non è riuscito ad andare a trovare sua madre, è necessario chiarire che né il sistema penitenziario cubano né l’americano comprendono la possibilità che gli incarcerati viaggino all'estero, qualunque siano le ragioni.
"Va ricordato che al momento della morte di Carmen Nordelo, la madre di Gerardo Hernández, uno dei Cinque, che compie una condanna ingiusta di due ergastoli più 15 anni di carcere negli Stati Uniti, nemmeno gli è stato permesso di viaggiare per visitarla e dire l’addio," segnala nella dichiarazione.
Gerardo oltre a Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González sono stati arrestati nel settembre del 1998 e condannati ad un lungo periodo di reclusione per controllare gruppi estremisti anticubani a Miami, Stati Uniti, responsabili di numerosi atti terroristici contro Cuba.
Fernando e René sono già nella nazione caraibica, dopo compiere completamente le loro ingiuste sentenze.
La direttrice Generale della Divisione degli Stati Uniti, presso il Ministero degli Affari Esteri di Cuba, ha dichiarato che "nella situazione, sia di Gerardo, come dei suoi compagni Ramón Labañino, Antonio Guerrero, che sono stati anche condannati a lunghe pene, esistono altri aspetti di profonda natura umanitaria che non possono essere elusi".
Per quasi 16 anni, sono stati separati dalle loro famiglie, in alcune delle quali ci sono degli anziani, che mantengono la speranza di poter averli di nuovo a casa, e non sono riusciti a vedere crescere i figli, ha riferito.
"Questa deplorevole situazione avrebbe potuto essere evitata. Riaffermiamo la forte volontà di Cuba di cercare, insieme con gli Stati Uniti, una soluzione per i casi di Gross e di Gerardo, Ramón ed Antonio, che sia accettabile per entrambe le parti e comprenda le preoccupazioni umanitarie d’entrambi i governi e le rispettive famiglie", ha concluso la dichiarazione.
Abbiamo conosciuto la triste notizia della morte d’Evelyn Gross, madre d’Alan Gross, che compie la pena di privazione della libertà a Cuba, ha dichiarato Josefina Vidal, Direttrice Generale della Divisione degli Stati Uniti presso il Ministero degli Affari Esteri di Cuba (MINREX).
"Desideriamo esprimere le condoglianze alla sua famiglia," ha segnalato il testo.
Ha precisato che ai dubbi espressi da persone che s’interrogano sul perché Gross non è riuscito ad andare a trovare sua madre, è necessario chiarire che né il sistema penitenziario cubano né l’americano comprendono la possibilità che gli incarcerati viaggino all'estero, qualunque siano le ragioni.
"Va ricordato che al momento della morte di Carmen Nordelo, la madre di Gerardo Hernández, uno dei Cinque, che compie una condanna ingiusta di due ergastoli più 15 anni di carcere negli Stati Uniti, nemmeno gli è stato permesso di viaggiare per visitarla e dire l’addio," segnala nella dichiarazione.
Gerardo oltre a Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González sono stati arrestati nel settembre del 1998 e condannati ad un lungo periodo di reclusione per controllare gruppi estremisti anticubani a Miami, Stati Uniti, responsabili di numerosi atti terroristici contro Cuba.
Fernando e René sono già nella nazione caraibica, dopo compiere completamente le loro ingiuste sentenze.
La direttrice Generale della Divisione degli Stati Uniti, presso il Ministero degli Affari Esteri di Cuba, ha dichiarato che "nella situazione, sia di Gerardo, come dei suoi compagni Ramón Labañino, Antonio Guerrero, che sono stati anche condannati a lunghe pene, esistono altri aspetti di profonda natura umanitaria che non possono essere elusi".
Per quasi 16 anni, sono stati separati dalle loro famiglie, in alcune delle quali ci sono degli anziani, che mantengono la speranza di poter averli di nuovo a casa, e non sono riusciti a vedere crescere i figli, ha riferito.
"Questa deplorevole situazione avrebbe potuto essere evitata. Riaffermiamo la forte volontà di Cuba di cercare, insieme con gli Stati Uniti, una soluzione per i casi di Gross e di Gerardo, Ramón ed Antonio, che sia accettabile per entrambe le parti e comprenda le preoccupazioni umanitarie d’entrambi i governi e le rispettive famiglie", ha concluso la dichiarazione.
