La causa palestinese fu una causa di Fidel. Che le dedicò, dallo stesso principio della Rivoluzione trionfante, sforzi e solidarietà,espressi in Cuba, in forum internazionali, e al più alto livello nel quale il nostro paese alzò la sua voce.
Il 12 ottobre del 1979, il Comandante in Capo  pronunciò un discorso nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel quale informò sugli  accordi adottati nella Sesta Conferenza dei Capi  di Stato e di Governo del Movimento dei Paesi Non Allineati, realizzata in quei giorni nella capitale cubana.  

Ho riletto in questi giorni le testimonianze raccolte nel libro /Dios, Chávez y Fidel/, che riassume  sinteticamente la grande opera umana concepita da due uomini straordinari che hanno seminato in vita quello che oggi è necessariamente un riferimento al quale si deve tornare ogni giorno.
 

In quest’ultimo anno ti abbiamo visto cavalcare come un guerriero invincibile nel combattimento a un’epidemia della quale avevi anticipato le conseguenze con la tua visione del futuro, quando hai riempito l’Isola di medici e di centri scientifici per poter affrontare con la scienza le molte malattie che giungono attraverso il tempo.
 

Il discorso di Fidel Castro nel Vertice della Terra (Rio de Janeiro, 1992), quando enumerò le cause e vaticinò i disastri che produrrebbe la grave alterazione del clima, ha riempito negli ultimi giorni le reti digitali.
 

Jair Bolsonaro, il «Trump del tropico» ha attaccato di nuovo le migliaia di medici cubani che sono stati nel suo paese a salvare vite e curare malattie, soprattutto nei luoghi meno ospitali di questa nazione di 210 milioni di abitanti.

Sei lì, seminato in una roccia monolitica con radici di caguairán.
 
In questa  città alla quale dicesti «Grazie Santiago». Con Martí, Carlos Manuel de Céspedes, Mariana Grajales. Protetto dai combattenti  del 30 novembre  guidati da Frank País. Con quelli che ti accompagnarono alla Moncada.
 
Stai con il popolo che ogni giorno viene a renderti omaggio. Con la bambina pioniera che quando ti offre un fiore bianco lascia sfuggire innocenti lacrime.
 
Abbiamo vissuto gli ultimi 365 giorni senza la tua compagnia física, Fidel.