La causa palestinese fu una causa di Fidel. Che le dedicò, dallo stesso principio della Rivoluzione trionfante, sforzi e solidarietà,espressi in Cuba, in forum internazionali, e al più alto livello nel quale il nostro paese alzò la sua voce.
Il 12 ottobre del 1979, il Comandante in Capo pronunciò un discorso nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel quale informò sugli accordi adottati nella Sesta Conferenza dei Capi di Stato e di Governo del Movimento dei Paesi Non Allineati, realizzata in quei giorni nella capitale cubana.
In quest’ultimo anno ti abbiamo visto cavalcare come un guerriero invincibile nel combattimento a un’epidemia della quale avevi anticipato le conseguenze con la tua visione del futuro, quando hai riempito l’Isola di medici e di centri scientifici per poter affrontare con la scienza le molte malattie che giungono attraverso il tempo.
Sei lì, seminato in una roccia monolitica con radici di caguairán.
In questa città alla quale dicesti «Grazie Santiago». Con Martí, Carlos Manuel de Céspedes, Mariana Grajales. Protetto dai combattenti del 30 novembre guidati da Frank País. Con quelli che ti accompagnarono alla Moncada.
Stai con il popolo che ogni giorno viene a renderti omaggio. Con la bambina pioniera che quando ti offre un fiore bianco lascia sfuggire innocenti lacrime.
Abbiamo vissuto gli ultimi 365 giorni senza la tua compagnia física, Fidel.