“Nella storia dei popoli, i fattori soggettivi hanno fatto avanzare o retrocedere le situazioni, indipendentemente dai meriti dei leader.”
Citazioni
"Quando sbarcarono da quelle parti gli invasori, vi erano tre strade che percorrevano la palude, centri costruiti ed altri in costruzione per il turismo, e persino un aeroporto nelle vicinanze di Playa Girón, ultima ridotta delle forze nemiche, che i nostri combattenti presero d’assalto la sera del 19 aprile 1961. Ho parlato altre volte di quella storia. Stavamo sul punto di recuperarla in meno di 30 ore. Manovre diversive da parte della Marina degli Stati Uniti rallentarono il nostro fulminante attacco con carri armati all’alba del 18. (...) Fu una tradizione, fin dal primo vittorioso combattimento del 17 gennaio 1957, curare gli avversari feriti. Risulta nella storia della nostra Rivoluzione".
"La potenza del nord fu sempre ostile alla nostra lotta, perché da molto tempo le aveva assegnato l’evidente destino di fare parte del suo territorio in piena espansione.
Giunto il momento, la decadenza dell'impero spagnolo, dove non tramontava mai il Sole, rese più facile la zampata della nuova potenza imperiale che gli strappò Cuba, Porto Ricco, le Filippine e Guam. Cercò pretesti, utilizzò l'inganno e la bugia, riconobbe che di fatto e di diritto il popolo cubano era libero ed indipendente, cercando cosi l’aiuto dei suoi agguerriti combattenti per sostenere la guerra d’intervento".
“Gli odierni Stati Uniti non hanno nulla a che vedere con la dichiarazione dei principi di Filadelfia, formulata dalle 13 colonie sollevatesi contro il colonialismo inglese. Costituiscono oggi un gigantesco impero, che i loro fondatori allora nemmeno immaginavano. Tuttavia, nulla cambiò per gli indiani e gli schiavi. I primi furono sterminati nella misura in cui cresceva la nazione; i secondi ―uomini, donne e bambini― continuarono per quasi un secolo ad essere venduti all’asta nei mercati, sebbene “tutti gli uomini nascono liberi ed uguali”, come afferma la dichiarazione. Le condizioni oggettive del pianeta favorirono lo sviluppo di questo sistema.”
“È necessario che i giovani internazionalisti e rivoluzionari, in grado di sentire e agire, raccolgano per la storia le pagine di cui è stato protagonista il popolo cubano.”
“Il viso intelligente e nobile del primo presidente negro degli Stati Uniti, oltre due secoli dalla loro fondazione come repubblica indipendente, si era auto-trasformato, ispirato da Abraham Lincoln e Martyn Luther King, fino a convertirsi nel simbolo vivente del sogno americano”.
"L'impero ha dominato al mondo piuttosto per l'economia e la bugia che per la forza. Aveva ottenuto il privilegio di imprimere le valute convertibili alla fine della Seconda Guerra Mondiale, monopolizzava l'arma nucleare, disponeva quasi di tutto l'oro del mondo ed era l'unico produttore su larga scala di apparecchiatura produttiva, beni di consumo, generi alimentari e servizi a livello mondiale."
“Obama non è un’ignorante, conosce così come conosceva Gore, il grave pericolo che minaccia a noi tutti, ma esita e da segni di debolezza di fronte all’oligarchia irresponsabile e cieca di quel Paese. Non agisce come un Lincoln, per risolvere il problema della schiavitù e mantenere l’integrità nazionale nel 1861, o come un Roosevelt, di fronte alla crisi economica e al fascismo”.
"Facendo astrazione dai problemi che angosciano oggi la specie umana, la nostra Patria ebbe il privilegio d’essere culla di uno dei più straordinari pensatori nato in questo emisfero: José Martí. (...) Sarebbe impossibile misurare la sua grandiosità senza tenere conto che quelli con i quali scrisse il dramma della sua vita furono anche figure tanto straordinarie come Antonio Maceo, simbolo perenne della fermezza rivoluzionaria che fu protagonista della Protesta di Baraguá, e Massimo Gómez, internazionalista dominicano, maestro dei combattenti cubani nelle due guerre per l'indipendenza nel quali parteciparono. La Rivoluzione Cubana che per più di mezzo secolo ha resistito alla forza dell'impero più poderoso che è esistito, fu frutto degli insegnamenti di quei predecessori."
“Quello che fa diventare storico un Presidente che è stato in grado di arrivare a questa carica per i suoi meriti, non è la persona, ma la sua presenzia ad un certo momento della storia del suo Paese.”
"Questa brutale alleanza militare si è trasformata nel più perfido strumento di repressione che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto. La NATO ha assunto questo ruolo repressivo globale subito dopo che l’URSS, che era servita agli Stati Uniti come pretesto per crearla, smise d’esistere".