28 luglio 1955
28/7/1955
  • Scrive una lettera ai suoi compagni a Cuba dove afferma: “Quando si è allontanati dalla Patria sembra che ci distruggano in mille pezzi. Questa Patria alla quale si può rientrare solo rispettabilmente, o non ritornare mai più. Sarebbe necessario comprendere tutta la fermezza di questa decisione per giudicare il nostro animo. Io continuo ancora raccogliendo i pezzi dei miei sentimenti personali che sono quelli di un uomo che per dignità, ideali e dovere ha rinunciato a tutto in questa vita.”