L'Associazione per la Giustizia Civile (Partnership for Civile Justice Fund) ha presentato una denuncia negli Stati Uniti riferita al caso dei Cinque antiterroristi cubani incarcerati in questo paese dal 1998.
Il gruppo agisce a nome del Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque Cubani ed ufficializzò il sollecito davanti alla Corte del Distretto della Columbia, ha confermato il gruppo di solidarietà in un comunicato.
La denuncia è contro la Giunta dei Governatori delle Trasmissioni (BBG, sigle in inglese) per il fatto che, illegalmente, si è rifiutata di rendere pubblici i contratti specifici pagati dal governo degli Stati Uniti ai giornalisti che hanno pubblicato materiali negativi su Cuba e dannosi per il caso dei Cinque Cubani, ha affermato il testo.
La denuncia legale afferma che il pubblico ha il diritto di sapere come il governo degli Stati Uniti ha pagato segretamente i giornalisti che hanno scritto a livello internazionale articoli negativi relazionati al caso dei Cinque Eroi.
Il Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque Cubani, sotto la Legge di Libertà di Informazione, ha presentato un sollecito alla BBG il 23 gennaio scorso esigendo la diffusione pubblica del finanziamento da parte della BBG ai giornalisti.
Tuttavia, il governo di Washington si sta illegalmente rifiutando di presentare detti documenti, sottolinea il testo.
Cominciando poco dopo che i Cinque Cubani sono stati fermati il 12 settembre 1998 e continuando durante il giudizio, i mezzi di comunicazione di Miami hanno svolto un ruolo, creando un ambiente ostile nella città, aggiunge la nota.
Da allora -osserva la comunicazione - è successo che molti giornalisti a Miami che si denominano reporter indipendenti, sono stati pagati dal governo degli Stati Uniti per compiere questo obiettivo.
La notificazione sulla denuncia è stata firmata da Gloria La Riva, Coordinatrice del Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque, e Mara Verheyden-Hilliard, Avvocato e fondatrice dell'Associazione per la Giustizia Civile.
Inoltre ha avuto l'appoggio di Andres Gomez, coordinatore della Brigada Antonio Maceo, solidale col popolo cubano da decadi.
Cuba ha criticato il silenzio dei mass media negli Stati Uniti sul giudizio politico più lungo nella storia penale nordamericana che ha incluso perfino temi di politica estera e terrorismo.
Nel suo articolo Eroi proibiti, il presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcon, ha considerato che il polemico giudizio contro Cinque compatrioti è stato mantenuto in grande segreto dalla stampa statunitense.
Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Ramon Labañino e Gerardo Hernandez sono stati condannati in un processo le cui irregolarità e violazioni sono state denunciate perfino dalle istituzioni giuridiche degli Stati Uniti.
