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Chavez respinge le accuse degli USA su una sua supposta corsa agli armamenti
Il presidente Hugo Chavez ha definito oggi bugiarde le considerazioni del governo statunitense intorno ad una supposta corsa militarista fatta dal Venezuela in Sud America.
Fonte
Prensa Latina
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Il presidente Hugo Chavez ha definito oggi bugiarde le considerazioni del governo statunitense intorno ad una supposta corsa militarista fatta dal Venezuela in Sud America. “Mentono sfacciatamente”, ha affermato il mandatario riferendosi ai commenti della segretaria nordamericana di Stato, Hillary Clinton, che ha manifestato le sue preoccupazioni per la decisione di Caracas di comprare equipaggiamento militare con fini difensivi.
D’accordo con lo statista, risultano paradossali le dichiarazioni dell'ex prima dama, considerando la proiezione di Washington.
“Sarà che lei non sa quanto spendono gli Stati Uniti in armi, in operazioni segrete, in finanziare i movimenti destabilizzanti ed in guerre come quella dell'Iraq”, ha fatto notare dal Palazzo di Miraflores, dove ha assistito al giuramento di sei nuovi vicepresidenti del consiglio dei Ministri.
Per Chavez, i governi nordamericano e colombiano sono i campioni del militarismo, criterio avallato dalla recente decisione di cedere sette basi colombiane alle truppe del Pentagono.
Loro sono i militaristi. Noi stiamo fortificando solo la nostra difesa, ha segnalato in allusione all'acquisizione in Russia di sistemi di missili antiaerei e carri armati T-72.
Secondo il leader del Partito Socialista Unito del Venezuela, l'opposizione interna fa il gioco delle pretese straniere.
“Immediatamente la controrivoluzione venezuelana ripete come un pappagallo quello che dice l'impero”, ha segnalato.
Chavez ha colto l'occasione per congratularsi con il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, per l'uscita degli Stati Uniti dalla Base di Manta.
“Viva Correa! Viva Ecuador!. bisogna congratularsi per il coraggio di Correa”, ha affermato.
D’accordo con lo statista, risultano paradossali le dichiarazioni dell'ex prima dama, considerando la proiezione di Washington.
“Sarà che lei non sa quanto spendono gli Stati Uniti in armi, in operazioni segrete, in finanziare i movimenti destabilizzanti ed in guerre come quella dell'Iraq”, ha fatto notare dal Palazzo di Miraflores, dove ha assistito al giuramento di sei nuovi vicepresidenti del consiglio dei Ministri.
Per Chavez, i governi nordamericano e colombiano sono i campioni del militarismo, criterio avallato dalla recente decisione di cedere sette basi colombiane alle truppe del Pentagono.
Loro sono i militaristi. Noi stiamo fortificando solo la nostra difesa, ha segnalato in allusione all'acquisizione in Russia di sistemi di missili antiaerei e carri armati T-72.
Secondo il leader del Partito Socialista Unito del Venezuela, l'opposizione interna fa il gioco delle pretese straniere.
“Immediatamente la controrivoluzione venezuelana ripete come un pappagallo quello che dice l'impero”, ha segnalato.
Chavez ha colto l'occasione per congratularsi con il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, per l'uscita degli Stati Uniti dalla Base di Manta.
“Viva Correa! Viva Ecuador!. bisogna congratularsi per il coraggio di Correa”, ha affermato.
