Notizie
Omaggio di Fernando Gonzalez all’Apostolo, Josè Martì
Fernando Gonzalez, uno dei Cinque Eroi antiterroristi, ha posto cinque rose, a suo nome e a quello dei suoi compagni, sulla tomba di Josè Martì. Da alcuni mesi, dopo aver scontato tutta la sua ingiusta condanna negli Stati Uniti, Fernando è tornato finalmente in Patria.
Fonte
Granma Internacional
Data
Fernando Gonzalez, uno dei Cinque Eroi antiterroristi, ha posto cinque rose, a suo nome e a quello dei suoi compagni, sulla tomba di Josè Martì. Da alcuni mesi, dopo aver scontato tutta la sua ingiusta condanna negli Stati Uniti, Fernando è tornato finalmente in Patria.
L'Eroe della Repubblica ha espresso la sua emozione per stare in questo luogo sacro di Cuba, rappresentando Renè Gonzalez, liberato nel 2012 al termine della sua sentenza, e Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Ramon Labañino, ancora reclusi negli USA.
Firenando Gonzalez ha detto che essere tanto vicino all'Eroe Nazionale aiuta a ricordare quanto è costato arrivare fino qui, nella storia delle lotte dei cubani per l'indipendenza, e quanta strada rimane ancora da percorrere per consolidare la sovranità e la giustizia sociale conquistate.
Nel cimitero di Santa Ifigenia, Monumento Nazionale, ha percorso i luoghi dove riposano i resti di altri eroi delle gesta liberatrici ed ha posto fiori sulla tomba di Mariana Grajales, la madre della stirpe dei Maceo, e di Carlos Manuel de Cespedes, Padre della Patria.
Durante il suo soggiorno in questa provincia, Fernando incontrerà studenti e professori dell'Università di Oriente e di altri centri educativi, visiterà luoghi storici della città e i municipi del Secondo e Terzo Fronte Orientale Frank Pais e Mario Muñoz, rispettivamente.
Ascolterà il concerto offerto dall'Orchestra Sinfonica Giovanile, con gli studenti del Conservatorio di Musica Esteban Salas e incontrerà vari membri dei Comitati di Solidarietà con i Cinque, nella sede dell'Istituto di Amicizia coi Popoli – ICAP.
L'Eroe della Repubblica ha espresso la sua emozione per stare in questo luogo sacro di Cuba, rappresentando Renè Gonzalez, liberato nel 2012 al termine della sua sentenza, e Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Ramon Labañino, ancora reclusi negli USA.
Firenando Gonzalez ha detto che essere tanto vicino all'Eroe Nazionale aiuta a ricordare quanto è costato arrivare fino qui, nella storia delle lotte dei cubani per l'indipendenza, e quanta strada rimane ancora da percorrere per consolidare la sovranità e la giustizia sociale conquistate.
Nel cimitero di Santa Ifigenia, Monumento Nazionale, ha percorso i luoghi dove riposano i resti di altri eroi delle gesta liberatrici ed ha posto fiori sulla tomba di Mariana Grajales, la madre della stirpe dei Maceo, e di Carlos Manuel de Cespedes, Padre della Patria.
Durante il suo soggiorno in questa provincia, Fernando incontrerà studenti e professori dell'Università di Oriente e di altri centri educativi, visiterà luoghi storici della città e i municipi del Secondo e Terzo Fronte Orientale Frank Pais e Mario Muñoz, rispettivamente.
Ascolterà il concerto offerto dall'Orchestra Sinfonica Giovanile, con gli studenti del Conservatorio di Musica Esteban Salas e incontrerà vari membri dei Comitati di Solidarietà con i Cinque, nella sede dell'Istituto di Amicizia coi Popoli – ICAP.
