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Propongono misure di recupero nell'oriente cubano dopo uragano
I ministri cubani hanno informato oggi sui danni nei loro rispettivi settori dopo il passaggio dell'uragano Sandy, ed hanno proposto le prime misure per la fase di recupero, decretata nelle province orientali.
Source
Prensa Latina
Date
I ministri cubani hanno informato oggi sui danni nei loro rispettivi settori dopo il passaggio dell'uragano Sandy, ed hanno proposto le prime misure per la fase di recupero, decretata nelle province orientali.
Queste azioni saranno svolte in maniera congiunta, che sono relazionate con l'invio di risorse e personale di appoggio, si è informato in una riunione dell'organo economico e sociale del Consiglio di Difesa Nazionale, effettuata per decisione del suo presidente, il generale dell’Esercito, Raul Castro.
I titolari hanno valutato preliminarmente i danni causati da Sandy nell'oriente del paese e le forme di prestare in maniera immediata ed organizzata l'aiuto che si richieda in questi territori.
Hanno anche insistito per preparare le vie di accesso nel modo più rapido possibile, per facilitare l'arrivo di alimenti, medicine, materiali della costruzione e qualunque tipo di aiuto che queste province possano necessitare.
Inoltre, si è insistito sulla necessità di rinforzare le misure di controllo igienico-sanitario per minimizzare i rischi associati a possibili focolai epidemiologici.
Nonostante la premura con cui devono prendersi le decisioni è primordiale l'ordine, per evitare di adottare misure erronee, ha sottolineato la nota divulgata dalla Televisione Cubana.
Le province più colpite sono Santiago de Cuba e Holguin e, si stanno evacuando 330 mila persone, di queste circa 300 mila in casa di famiglia.
Continua senza precisare con esattezza gli abbondanti danni in abitazioni, il sistema di generazione elettrica e le comunicazioni.
Queste azioni saranno svolte in maniera congiunta, che sono relazionate con l'invio di risorse e personale di appoggio, si è informato in una riunione dell'organo economico e sociale del Consiglio di Difesa Nazionale, effettuata per decisione del suo presidente, il generale dell’Esercito, Raul Castro.
I titolari hanno valutato preliminarmente i danni causati da Sandy nell'oriente del paese e le forme di prestare in maniera immediata ed organizzata l'aiuto che si richieda in questi territori.
Hanno anche insistito per preparare le vie di accesso nel modo più rapido possibile, per facilitare l'arrivo di alimenti, medicine, materiali della costruzione e qualunque tipo di aiuto che queste province possano necessitare.
Inoltre, si è insistito sulla necessità di rinforzare le misure di controllo igienico-sanitario per minimizzare i rischi associati a possibili focolai epidemiologici.
Nonostante la premura con cui devono prendersi le decisioni è primordiale l'ordine, per evitare di adottare misure erronee, ha sottolineato la nota divulgata dalla Televisione Cubana.
Le province più colpite sono Santiago de Cuba e Holguin e, si stanno evacuando 330 mila persone, di queste circa 300 mila in casa di famiglia.
Continua senza precisare con esattezza gli abbondanti danni in abitazioni, il sistema di generazione elettrica e le comunicazioni.
