Pertierra denuncia in Messico il caso dei Cinque
Il terrorista Luis Posada Carrilles ed i Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti sono due elementi di un stesso caso che rivela le incongruenze del sistema giudiziario nordamericano, ha assicurato l'avvocato Josè Pertierra.
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Prensa Latina
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Il terrorista Luis Posada Carrilles ed i Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti sono due elementi di un stesso caso che rivela le incongruenze del sistema giudiziario nordamericano, ha assicurato l'avvocato Josè Pertierra.  In una conferenza stampa convocata dall'Unione dei Giuristi del Messico, il rappresentante legale per il Venezuela davanti alle corti nordamericane ha analizzato la situazione attuale dei cubani, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez.

Ha spiegato che questi uomini vivevano nella potenza statunitense nella decade degli anni 90 del passato secolo con la missione di prevenire azioni di terrore organizzate da questo stesso paese contro Cuba da parte di Carriles, autore di migliaia di atti di violenza e crimini. 
I cubani hanno investigato i fatti che si perpetravano da territorio statunitense ed il governo di Cuba ha messo a disposizione dell'Ufficio Federale di Investigazioni (FBI) queste informazioni. 
E le autorità degli Stati Uniti quello che hanno fatto è stato di catturare gli antiterroristi invece dei veri terroristi, ha denunciato Pertierra. 

I governi della Casa Bianca, con potestà per decidere in questi temi politici, si difendono dietro i tribunali, nel caso di Carriles ed altri terroristi per proteggerli, mentre in quello dei cubani agiscono allo stesso modo per condannarli, nonostante non abbiano prove, ha fatto notare. 
Protetti da questo supposto potere delle corti, il governo statunitense giudica Carriles per spergiuro e non per i suoi innumerabili crimini, tra i quali ricordiamo l'esplosione dell'aeroplano della linea commerciale cubana nel 1976 e che è costato la vita a 73 persone.

Secondo la considerazione dell'avvocato cubano-nordamericano si tratta di un meccanismo per non estradarlo, perché questo delinquente è un individuo allenato dagli Stati Uniti e guardiano di importanti segreti di questa nazione, ha ammesso. 

Secondo Pertierra il caso dei Cinque, che quest’anno hanno compiuto 11 anni nelle carceri di massima sicurezza, è un tema politico, e si deve risolvere attraverso la politica, non nei tribunali. 
Ha indicato che la Casa Bianca ha potestà per prendere una decisione, può farlo il presidente Barack Obama, e questo è il momento di fare pressione da parte del popolo nordamericano e della comunità internazionale.

All'ex governante, George W. Bush non interessava, ma il costo politico che rappresenta per Obama la doppia morale di questa nazione è elevato, e può determinare un cambiamento con la pressione sufficiente, ha detto rispondendo ad una domanda di Prensa Latina. 

La conferenza ha contato tra i suoi partecipanti con il Dottore Lauro Sole, Presidente dell'Associazione Nazionale degli Avvocati Democratici del Messico, che ha appoggiato a nome dell'organizzazione la richiesta cubana di libertà per i suoi Cinque eroi.