Antonio Guerrero, uno dei Cinque, invia un poema a compatriota malato
Antonio Guerrero, incarcerato negli Stati Uniti inviò un poema in appoggio al fratello malato del suo compatriota Renè Gonzalez che si trova in libertà vigilata da ottobre scorso senza potere ritornare a Cuba.
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Prensa Latina
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Antonio Guerrero, incarcerato negli Stati Uniti inviò un poema in appoggio al fratello malato del suo compatriota Renè Gonzalez che si trova in libertà vigilata da ottobre scorso senza potere ritornare a Cuba. 

“Al nostro brother Roberto” si intitola oggi il testo pubblicato dal quotidiano Juventud Rebelde, e nel quale Antonio dichiara di essersi ispirato in una lettera inviata da Renè a Roberto Gonzalez, gravemente malato di cancro. 

“Sicuro che ti ricordi di quello scambio a Miami, quando mi sorprendesti rispondendomi con un poema. Nonostante quelle condizioni, sapemmo imporre l'allegria ed il verso sano, libero dall’odio, pieno di amore”, scrisse Guerrero. 

Nella lettera Renè ha espresso che alla lotta di suo fratello contro il cancro si unisce l'odio, in allusione al governo statunitense che gli impedisce di ritornare a L'Avana. 

Renè ed Antonio insieme a Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez e Ramon Labañino sono stati arrestati a Miami nel settembre del 1998 e risultarono condannati a lunghe pene di prigione. 

Personalità di tutto il mondo, associazioni civili e governative fanno parte di una campagna internazionale per la libertà piena di questi Cinque cubani che vigilavano gruppi terroristi collocati in Florida  mettevano in allerta sulle azioni violente che preparavano contro il loro paese.