Infos
Attivisti canadesi si sommano alla giornata per i Cinque cubani
Attivisti del Quebec ed altre province canadesi hanno confermato la loro partecipazione nella giornata che dal 30 maggio al 5 giugno esigerà ancora a Washington la liberazione dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti.
Source
Prensa Latina
Date
Attivisti del Quebec ed altre province canadesi hanno confermato la loro partecipazione nella giornata che dal 30 maggio al 5 giugno esigerà ancora a Washington la liberazione dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti.
Il presidente statunitense Barack Obama deve terminare adesso con questa gran ingiustizia, ha detto via elettronica a Prensa Latina lo scrittore e giornalista di Montreal, Arnold August, che ha specificato che i 15 partecipanti del Quebec faranno un percorso di mille chilometri in autobus fino al loro destino.
August, integrante del Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque ed il Comitato Fabio di Celmo per i Cinque (Quebec), ha sottolineato la necessità di incrementare le azioni che facciano pressione sulla Casa Bianca affinché si conceda l’indulto ai Cinque prigionieri politici.
Arnold August ha comunicato la sua allegria per la libertà di Renè Gonzalez ed ha riconosciuto tutto il suo valore e la sua dignità durante gli anni che è stato in prigione.
Ha detto che quando ha saputo che il 3 maggio la giudice Joan Lenard ha accettato modificare le condizioni di libertà vigilata di Gonzalez affinché potesse rimanere a Cuba in cambio della sua rinuncia alla cittadinanza statunitense e quando ha saputo in seguito che ha ricevuto il certificato che avalla questa rinuncia, “sentii qualcosa dentro me, un’allegria, ed ho pensato a sua moglie Olga Salanueva.
August ha affermato che lei ha convertito, come il resto dei parenti, il suo dolore in lotta giornaliera per la libertà non solo di René, bensì dei Cinque.
Ha acomunicato anche la sua ammirazione per le mogli di Gerardo Hernandez, Adriana Perez; di Ramon Labañino, Elizabeth Palmeiro, e di Fernando Gonzalez, Rosa Aurora Freijanes.
L'appoggio instancabile di queste donne è stato un fattore chiave per spingere lo spirito dei Cinque Cubani, ha sottolineato August.
Siamo animati col soggiorno in casa di René, ma ne rimangono ancora quattro. Obama deve cancellare questa macchia del sistema di giustizia statunitense, ha enfatizzato l'autore di due libri sulla democrazia a Cuba e numerosi articoli sui Cinque.
Il presidente statunitense Barack Obama deve terminare adesso con questa gran ingiustizia, ha detto via elettronica a Prensa Latina lo scrittore e giornalista di Montreal, Arnold August, che ha specificato che i 15 partecipanti del Quebec faranno un percorso di mille chilometri in autobus fino al loro destino.
August, integrante del Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque ed il Comitato Fabio di Celmo per i Cinque (Quebec), ha sottolineato la necessità di incrementare le azioni che facciano pressione sulla Casa Bianca affinché si conceda l’indulto ai Cinque prigionieri politici.
Arnold August ha comunicato la sua allegria per la libertà di Renè Gonzalez ed ha riconosciuto tutto il suo valore e la sua dignità durante gli anni che è stato in prigione.
Ha detto che quando ha saputo che il 3 maggio la giudice Joan Lenard ha accettato modificare le condizioni di libertà vigilata di Gonzalez affinché potesse rimanere a Cuba in cambio della sua rinuncia alla cittadinanza statunitense e quando ha saputo in seguito che ha ricevuto il certificato che avalla questa rinuncia, “sentii qualcosa dentro me, un’allegria, ed ho pensato a sua moglie Olga Salanueva.
August ha affermato che lei ha convertito, come il resto dei parenti, il suo dolore in lotta giornaliera per la libertà non solo di René, bensì dei Cinque.
Ha acomunicato anche la sua ammirazione per le mogli di Gerardo Hernandez, Adriana Perez; di Ramon Labañino, Elizabeth Palmeiro, e di Fernando Gonzalez, Rosa Aurora Freijanes.
L'appoggio instancabile di queste donne è stato un fattore chiave per spingere lo spirito dei Cinque Cubani, ha sottolineato August.
Siamo animati col soggiorno in casa di René, ma ne rimangono ancora quattro. Obama deve cancellare questa macchia del sistema di giustizia statunitense, ha enfatizzato l'autore di due libri sulla democrazia a Cuba e numerosi articoli sui Cinque.
