Il fatto doloroso, quello che sorprese e ferì profondamente Maceo e le sue forze, fu la notizia che negli istanti in cui loro terminavano il combattimento del Camino di San Ulpiano, avevano firmato a  Camagüey il Patto del Zanjón.   E Maceo, indignato e amareggiato si chiedeva che cosa avrebbero detto i suoi uomini, cosa avrebbero detto i suoi compagni, cosa avrebbero detto i feriti,  come si potevano giustificare i loro morti, quelli che aveva avuto in quei combattimenti se in quegli istanti precisi si stava firmando la pace senza l’indipendenza.  
Da molti luoghi del mondo continuano ad alzarsi voci di forte condanna delle nuove sanzioni imposte dal governo statunitensecontro Cuba, e specialmente  contro l’attivazione del III Titolo della Legge Helms-Burton. Da molti luoghi del mondo continuano ad alzarsi voci di forte condanna delle nuove sanzioni imposte dal governo statunitense contro Cuba, specialmente  contro l’ attivazione del III Titolo della Legge Helms-Burton.
Cuba aveva vissuto in molta povertà prima del trionfo luminoso del gennaio del 1959. Sulle schiene dei contadini ricadeva la miseria camuffata dallo sfruttamento, l’insalubrità,la fame, dalla minaccia perenne d’essere sfrattati dalla terra da cui ottenevano i frutti.
Cuba aveva vissuto in molta povertà prima del trionfo luminoso del gennaio del 1959. Sulle schiene dei contadini ricadeva la miseria camuffata dallo sfruttamento, l’insalubrità,la fame, dalla minaccia perenne d’essere sfrattati dalla terra da cui ottenevano i frutti.
Cuba aveva vissuto in molta povertà prima del trionfo luminoso del gennaio del 1959. Sulle schiene dei contadini ricadeva la miseria camuffata dallo sfruttamento, l’insalubrità,la fame, dalla minaccia perenne d’essere sfrattati dalla terra da cui ottenevano i frutti.
BARTOLOMÉ MASÓ, Granma.–Il prmo piano della foto di Fidel, nell’istante preciso in cui la sua firma concede forza di legge e di promessa realizzata alla questione della terra condivisa, ha il carico simbolico di ogni spartiacque della storia. Come tale, è probabile che pochi nell’immaginario rivoluzionario cubano avevano pensato in un’altra cosa significativa che potesse passare vicino a quel tavolo dove il 17 maggio del 1959 il Comandante in Capo firmò a La Plata la prima Legge di Riforma Agraria.
È l’alba de 26 di luglio ed è anche naturalmente l’aurora delle idee, non di una qualunque, ma l’idea vittoriosa.   Gli uomini marcano il tempo con le date, ma ci sono date che marcano gli uomini, ma se diventano leggendarie nella guerra per ciò che è giusto, emancipatore, equo e decoroso, per la crescita in piena libertà, allora marcano i popoli.   Quella del 26 di luglio Cuba la porta nel petto, come nascita, perchè comincia  a nascere chi si libera dal giogo e dell’ignominia con la convinzione prima che nel campo di battaglia.     
Il 13 agosto il Comandante in Capo avrebbe compiuto 93 anni. La vigenza del suo pensiero e delle sue azioni lo portano sino ai nostri giorni e sono una luce che guida i processi progressisti e giusti in tutto il mondo.
Il 13 agosto il Comandante in Capo avrebbe compiuto 93 anni. La vigenza del suo pensiero e delle sue azioni lo portano sino ai nostri giorni e sono una luce che guida i processi progressisti e giusti in tutto il mondo.
L’autorità di Fidel e la sua profonda relazione con il popolo sono state determinanti per l’eroica resistenza del paese nei drammatici anni del periodo speciale (…). Allora pochi ne mondo scommettevano sulla nostra capacità di resistere e vincere di fronte alle avversità e all’indurito assedio nemico; senza dubbio il nostro popolo con la guida di Fidel diede una lezione indimenticabile di fermezza e lealtà ai principi della Rivoluzione.   
Un nuovo giorno nella patria liberata. Agosto risplende e il tuo nome risuona nel tempo in questo spazio infinito complice della storia.
Il 13 agosto il Comandante in Capo avrebbe compiuto 93 anni. La vigenza del suo pensiero e delle sue azioni lo portano sino ai nostri giorni e sono una luce che guida i processi progressisti e giusti in tutto il mondo.