Il 13 agosto il Comandante in Capo avrebbe compiuto 93 anni. La vigenza del suo pensiero e delle sue azioni lo portano sino ai nostri giorni e sono una luce che guida i processi progressisti e giusti in tutto il mondo.
Il discorso di Fidel Castro nel Vertice della Terra (Rio de Janeiro, 1992), quando enumerò le cause e vaticinò i disastri che produrrebbe la grave alterazione del clima, ha riempito negli ultimi giorni le reti digitali.  
In questo articolo: Bahamas, collaborazione medica, Cuba, solidarietà, uragano Dorian   Bruno Rodriguez Parrilla, ministro di Relazioni Estere cubano, ha detto, mediante un messaggio nella rete sociale Twitter, che i collaboratori cubani in Bahamas si sommeranno ai lavori di recupero in questo paese, colpito gravemente dall’uragano devastatore Dorian.  
Le nuove misure annunciate contro Cuba e contro i cubani, venerdì scorso, dal Segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, sono la prova dell’odio viscerale dei governi di quella nazione contro la nostra e dell’enorme cinismo che domina nella politica imperiale.  
Fidel, come avvocato reclamò il 21 settembre del 1953 il diritto d’assumere la sua stessa difesa. Poi gli fu ritirato nella terza sessione del processo realizzato nella Sala Generale dell’edificio delle udienze.   Il suo allegato d’auto difesa noto come “La Storia mi assolverà” – le parole con cui si conclude il discorso - fu pronunciato il 16 ottobre dello stesso anno, in una sala di giustizia improvvisata in una piccola abitazione dell’Ospedale di Santiago utilizzato come stanza di studio dalle infermiere.  
Per Quantamie Wilson, di Santa Lucía, la parola Cuba non è estranea già da tempo. Per molti anni Cuba ha dato borse di studio a giovani dei Caraibi ed è come un sogno per molti bambini crescere e voler essere medici dell’Isola.   Molti dottori di Santa Lucia hanno studiato qui. Senza andare molto lontano mi cugino e poi mia sorella ch eè diventata infermiera », narra la giovane iscritta al secondo anno nella Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM) e vede come una grande opportunità laurearsi nell’Isola Grande delle Antille.  
Con la presenza del Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è terminato nel Palazzo delle Convenzioni  de L’Avana, il III Simposio Internazionale /La Rivoluzione Cubana, genesi e sviluppo /, che ha avuto come tema centrale il dibattito sulle figure de Fidel Castro e Juan Bosch.  
Il destino ha voluto, come per allertarci, che si trattava solo di un viaggio verso altri orizzonti di lotta e di epica rivoluzionaria, dotare di un grande simbolismo la data della morte del Comandante, avvenuta il 25 novembre del 2016, a 60 anni da quando il leader della Rivoluzione cubana, sfidando tutto l’impossibile, si lanciò al mare da Tuxpan nello yacht Granma con i suoi compagni, decisi a liberare la Patria dal giogo oppressore al prezzo delle loro stesse vite.  
Con le stesse illusioni con cui si giunge per la prima volta al luogo di lavoro che ci accoglierà come lavoratori, la giornalista Martha Rojas giunge ogni giorno, tanto vicina e unita per sempre, da quando era molto giovane, al leader eterno della Rivoluzione Cubana, il Comandante in Capo Fidel Castro
Fidel sopravvive. Nessuno lo metta in dubbio. Nella continuità del processo, nel suo constante rinnovo che non si può fermare, nelle nuove iniziative che si sviluppano, nella solidarietà invariabile con le cause più nobili, nel’instancabile lavoro per fare del socialismo  una possibilità sicura.  
Con le stesse illusioni con cui si giunge per la prima volta al luogo di lavoro che ci accoglierà come lavoratori, la giornalista Martha Rojas giunge ogni giorno, tanto vicina e unita per sempre, da quando era molto giovane, al leader eterno della Rivoluzione Cubana, il Comandante in Capo Fidel Castro
Il teatro Karl Marx ristrutturato sembrava brillare con quella moltitudine di  donne e uomini sorridenti, perché in pochi minuti sarebbe cominciato il Primo Congresso del Partito Comunista di Cuba. Già seduti tutti i delegati e gli invitati, l’attesa era piena d’emozione, e una molla fece alzare tutti in piedi e nel mezzo di un applauso scrosciante, quando entrarono i dirigenti storici della Rivoluzione con Fidel Castro al fronte, accompagnati da personalità di vari paesi.