Nel  1972, a Manzanillo, un giovane poeta scrisse: «A Quito un’anziana / quasi centenaria / dopo aver visto Fidel , avergli stretto la barba col sorriso / il cuore pieno di popolo/, tutta un tremito/ una brace incredibile con le sue ceneri / disse al nipote / che già poteva morire / che già era felice /perché aveva visto/l’Uomo .