"Esiste per fortuna l’altra Venezuela, quella di Bolívar e  Miranda, quella di Sucre e di una legione di capi e pensatori brillanti che furono capaci di concepire la grande patria latinoamericana della quale ci sentiamo parte e per la quale abbiamo resistito più di mezzo secolo di aggressioni e di blocchi".

"Non era sufficiente per Bush avere oltraggiato il nome di Cuba installando nel territorio illegalmente occupato di Guantánamo un orribile centro di tortura simile a quello di Abu Ghraib, che una volta scoperto ha spaventato il mondo intero. Il crudele agire dei suoi predecessori non gli sembrava sufficiente. Non gli bastavano i 100 miliardi di dollari che aveva dovuto spendere un paese povero e sottosviluppato come Cuba. Accusare Posada Carriles era autoaccusarsi".
 
(...)  
 
"Non bastava l’invasione mercenaria della Baia dei Porci (...)"  

"Mai a Cuba il popolo statunitense è stato incolpato, nemmeno è stato seminato l'odio nei suoi confronti per le aggressioni che abbiamo subito, ordinate dal suo governo. Ciò sarebbe stato contrario alle nostre dottrine politiche e alla nostra coscienza internazionalista, ben provata durante molti anni e sempre più radicata nel nostro pensiero."

"È certo che la Rivoluzione  Cubana non ha goduto un momento di pace. Appena si decretò la Riforma Agraria, prima di compiere il quinto  mese dal trionfo rivoluzionario, i programmi di sabotaggio, incendi, ostruzioni e utilizzo di prodotti chimici  dannosi  iniziarono, contro il nostro paese. Questi giunsero ad includere plaghe contro produzioni  vitali ed anche contro la salute umana."

"Non solo che sapremo resistere qualsiasi aggressione, ma che sapremo vincere qualsiasi aggressione, e che ancora una volta l’unico dilemma è lo stesso del momento in cui abbiamo avviato la nostra lotta rivoluzionaria: la libertà o la morte".

“Ciò che non potranno mai immaginare coloro che commettono grandi crimini contro i popoli nell’ubriacatura della loro impunità e nel carattere effimero del loro potere, è che la verità, prima o poi, trionfa sempre...”
“Al di sopra delle menzogne e calunnie, al di sopra della repressione e della forza, della propaganda e dei crimini dell’imperialismo, gli operai e contadini cubani seppellirono per sempre, come vero e proprio cadavere che non potrà mai resuscitare, la società capitalistica.” 
“Cuba lotta oggi contro il gigante delle sette leghe scoperto per prima da Marti, e che raggiunge non solo le terre della nostra America ma quelle di tutte le regioni del pianeta.”
“L’importanza di Girón non c’è nella magnitudine della battaglia, dei combattenti, dei fatti che si sono successi, la grande trascendenza storica di Girón non è stato nel cosa è successo ma in quello che non è accaduto grazie a Girón!”

“La Legge di Aggiustamento Cubano è la fabbrica di morte che hanno creato e devono eliminarla, su questo non transigiamo; la nostra posizione è più decisa: Lotteremo finché non scomparirà non soltanto la Legge di Aggiustamento, ma anche la Legge Torricelli, la Helms-Burton, il blocco e tutte le cospirazioni contro il nostro paese, che sono durate più di 40 anni.”