"Speriamo che le soluzioni non vengano trovate mediante le catastrofiche crisi. Le migliaia di milioni di persone del Terzo Mondo sarebbero le più colpite. Un senso elementare delle realtà tecnologiche e del potere distruttivo delle armi moderne, ci costringe a pensare nel dovere d'impedire che i conflitti d'interessi che inevitabilmente scatteranno portino a guerre sanguinose."
“Diciamo addio alle armi ed occupiamoci civilmente dei problemi più opprimenti della nostra era. Ecco la responsabilità ed il dovere più sacro di tutti i capi di stato del mondo. Ecco la premessa indispensabile della sopravvivenza dell’uomo”.
"Il nostro vicino del nord è un centro di potere planetario, la nazione più ricca e poderosa, in possesso di una cifra di teste nucleari che oscillano tra le 5 mila e le 10 mila, le quali possono farsi esplodere in qualsiasi punto del pianeta con precisione di millimetri. A questo, bisognerebbe aggiungere il resto dell’attrezzatura bellica: armi chimiche, biologiche, elettromagnetiche, un arsenale immenso di mezzi di combattimento terrestre, navali ed aerei. Le suddette armi sono tra le mani di coloro che esigono il diritto di utilizzare la tortura".
"Il razzismo e la discriminazione esistono nella società statunitense da quando è nata, più di due secoli fa. Neri e latinoamericani sono sempre stati discriminati in questo paese. I suoi cittadini sono stati educati nel consumismo. L’umanità è obbiettivamente minacciata dalle loro armi di sterminio in massa".
"E’ stato un enorme errore, una colossale ingiustizia e un grande crimine, non importa quali siano stati gli organizzatori e i responsabili di tale azione. Però, in nome della giustizia e sotto il singolare e strano titolo di "Giustizia Infinita", non si può iniziare irresponsabilmente una guerra che in realtà potrebbe diventare una strage infinita di persone anche esse innocenti".
"Qualunque siano le cause profonde, i fattori d’ordine economico e politico e i grandi colpevoli che l’hanno generato, nessuno potrebbe negare che il terrorismo costituisce oggi un fenomeno pericoloso, indifendibile dal punto di vista etico, che dev’essere sradicato".
Si ponga veramente fine alla corsa agli armamenti ed al commercio delle armi, che generano soltanto morte e desolazione. Sia destinata dato allo sviluppo una sostanziale parte dei milioni di dollari che, ogni anno, si spendono in pubblicità commerciale, creatrice d’illusioni e abitudini di consumo impossibili da raggiungere, insieme al veleno che distrugge le identità e le culture nazionali.
"È grazie al possesso delle armi di distruzione di massa che Israele ha potuto svolgere in quella regione del Medio Oriente il suo ruolo di strumento dell’imperialismo e del colonialismo".
“Non è semplicemente il fatto che i missili da crociera puntino verso obbiettivi militari della Siria, ma che quel coraggioso paese arabo, situato nel cuore di oltre un miliardo di musulmani, il cui spirito di lotta è proverbiale, ha dichiarato che resisterà fino all’ultimo respiro a qualunque attacco al loro paese”.
"I paesi in vie di sviluppo e, nel loro nome, il Movimento dei Paesi Non Allineati, chiedono che una parte importante delle immense risorse che l’umanità spreca oggi nella corsa agli armamenti sia destinata allo sviluppo, ciò che contribuirà, al tempo stesso, ad allontanare il pericolo della guerra ed a favorire il miglioramento della situazione internazionale".