“Tutti i governi del mondo sono costretti a rispettare il diritto alla vita di qualunque nazione e di tutti i paesi del pianeta”.
“Si metta fine, il prima possibile, al genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi attoniti del mondo. Si protegga il diritto elementare alla vita dei suoi cittadini, dei suoi giovani e dei suoi bambini. Si rispetti il suo diritto all’indipendenza ed alla pace, e nessuno dovrà aver paura dei documenti delle Nazioni Unite”.
“A Cuba, l’incubo sociale e umano denunciato nel 1953, che diede origine alla nostra lotta, era stato superato pochi anni dopo il trionfo del 1959. Immediatamente non ci furono più (…) bambini denutriti, scalzi e pieni di parassiti, senza scuole o senza maestri anche se fosse sotto un albero; non c’erano più morti per fame, malattie o mancanza di risorse o di attenzione medica; scomparvero i lunghi mesi senza occupazione lavorativa; non si videro più uomini e donne nelle aree rurali senza lavoro.”
"La base della pace nella regione comincia con il ritiro complessivo ed incondizionato dell’Israele dai territori arabi occupati e presuppone per il popolo palestinese la restituzione di tutti i territori occupati ed il recupero dei suoi diritti nazionali inalienabili, incluso il diritto al rientro alla sua patria, all’autodeterminazione ed allo stabilimento di uno Stato indipendente nella Palestina, nei limiti della Risoluzione 3236 dell’Assemblea Generale.
"Può l’impero ed il sistema causante quanto sopra parlare al mondo, davvero, dei diritti umani? Diritti umani in seno ad un sistema dove la stragrande maggioranza della popolazione non ha impiego, dove le donne se prostituiscono, dove i bambini sono lasciati a caso? Sono sconvolgenti le cifre dei bambini lasciati a caso nell’America latina, ci sono dei milioni, molti milioni. Come mai può questo sistema offrire speranze all’uomo? Come mai può questo sistema parlare di considerazione nei confronti dell’uomo?
“Il governo degli Stati Uniti usa inimmaginabili risorse economiche per difendere un diritto che viola la sovranità di tutti gli altri Paesi: continuare ad acquistare con banconote di carta le materie prime, l’energia, le industrie di tecnologia di punta, le terre più produttive e gli immobili più moderni del nostro pianeta”.
"Obama nel suo discorso attribuisce alla Rivoluzione Cubana un carattere antidemocratico e di scarso rispetto delle libertà e dei diritti umani. E’ proprio l’argomento che, quasi senza eccezione, hanno utilizzato le varie amministrazioni statunitensi per giustificare i loro crimini contro la nostra patria. Lo stesso blocco, in sé, è un genocidio. Non voglio che i bambini nordamericani si educhino con questa vergognosa morale.