“Quando un intero settore del mondo progressista, emerso dalla profonda rivoluzione sociale che ebbe luogo agli inizi dello scorso secolo, nonostante avesse realizzato grandiose epopee, crollò di fronte al vecchio avversario capitalista perché non seppe superare i propri errori e affrontare con successo l’anacronistica ideologia, e gli sporchi tranelli del sistema oppressivo e sfruttatore che si pretendeva superare per cambiare il mondo, noi sapemmo avanzare.”
“(…) le idee rivoluzionarie si arricchiscono continuamente con lo studio e l'esperienza”.
“Due minuti della storia non sono mai uguali; nessuna idea o avvenimento umano può essere giudicato fuori dalla propria epoca”.
"Credo nella mobilitazione e nella lotta dei popoli! Credo nelle idee giuste! Credo nella verità! Credo nell’uomo!".
"Quello che dobbiamo fare è portare avanti una lotta unita; dobbiamo lavorare per formare una conscienza, per seminare idee".
"Le condizioni attuali del mondo rendono insostenibile questo ordine infame che stiamo sopportando, e per tale motivo, a nostro avviso, il nostro primo compito è quello di seminare idee, seminare coscienze, per far sí che quando questo mondo crolli, l'umanità sia maggiormente in grado di costruire sulle proprie rovine un mondo migliore, una globalizzazione più umana".
"Viviamo una tappa in cui gli avvenimenti precedono la coscienza delle realtà che stiamo soffrendo. Bisogna seminare idee, smascherare inganni, sofismi e ipocrisie, usando metodi e mezzi che contrastino la disinformazione e le menzogne istituzionalizzate. L'esperienza di 40 anni di calunnie cadute su Cuba come pioggia torrenziale ci ha insegnato a fidarci dell'istinto e dell'intelligenza dei popoli."
"Approfondire nella coscienza, formare il carattere, istruire nella dura scuola della vita della nostra epoca, seminare idee solide, utilizzare argomenti incontestabili, predicare mediante l'esempio della propria condotta e aver fiducia nell'onore dell'uomo, può far sì che, di ogni dieci giovani, nove si mantengano nei loro posti di combattimento accanto alla bandiera, a fianco della Rivoluzione e insieme alla Patria".
"I più fanatici difensori e credenti del mercato l'hanno finalmente trasformato in una nuova religone. Nasce così la teologia del mercato. I suoi accademici, piuttosto che scienziati, sono teologi; per loro si tratta di una questione di fede. Per rispetto alle vere religioni onestamente praticate da migliaia di milioni di persone nel mondo e ai veri teologi, potremmo semplicemente aggiungere che la teologia del mercato è settaria, fondamentalista e antiecumenica."
"Il nostro popolo non è migliore degli altri; (...) Non si tratta di un grande popolo per sè stesso, ma di un popolo innalzato da sè stesso, e la sua capacità di farlo nasce dalla grandezza delle idee e della giustezza delle cause che difende. Non ce ne sono altre simili; non ce ne sono mai state".