“Non necessitiamo regali dall’impero. I nostri sforzi saranno legali e pacifici, perché è il nostro impegno con la pace e la fraternità di tutti gli esseri umani che viviamo in questo pianeta”.
"Il capitalismo sviluppato e l’imperialismo moderno, la globalizzazione neoliberale, quali sistemi di sfruttamento mondiale, sono stati imposti al mondo, così come l’importante mancanza di principi di giustizia per secoli reclamati da pensatori e filosofi per tutti gli esseri umani, la cui esistenza sulla Terra è ancora molto lontana".
“I popoli pensano che l'unica cosa incompatibile con il destino dell'America Latina sia la miseria, lo sfruttamento feudale, l'analfabetismo, i salari da fame, la disoccupazione, la politica di repressione contro le masse operaie, contadine e studentesche, la discriminazione delle donne, dei neri, degli indigeni, dei meticci, l'oppressione delle oligarchie, il saccheggio delle loro ricchezze da parte dei monopoli yankee, il soffocamento morale dei loro intellettuali ed artisti, la rovina dei loro piccoli produttori a causa della concorrenza straniera, il sottosviluppo economico, le città se
“L’impero ha creato le condizioni propizie per la violenza ed i conflitti interni”.
"Nel Che non solo ammiriamo il guerriero, l'uomo capace di grandi imprese. E ciò che lui ha fatto e quello che stava facendo, quel fatto di far fronte, contando soltanto su alcuni pochi uomini, a un intero esercito oligarchico, addestrato da consiglieri yankee, fornito dall'imperialismo yankee, sostenuto dalle oligarchie di tutti i paesi vicini: quel fatto costituisce un'impresa straordinaria".
“Ottantatre anni separavano la nascita di uno e dell’altro. Il primo era già un personaggio leggendario quando il secondo venne al mondo. L’uno affermò che colui che tentasse di appropriarsi di Cuba solo raccoglierebbe la polvere del suo suolo inondato dal sangue, l’altro inondò con il suo sangue il suolo di Bolivia cercando d’impedire che l’impero si appropriasse di America Latina”.
“Gli Stati Uniti non possono soddisfare le loro necessità vitali senza l'estrazione d’enormi risorse minerali da numerosissimi paesi che si vedono limitati nell'esportazione degli stessi, in molti casi senza processi intermedi di raffinazione, attività che generalmente, se conviene agli interessi dell'impero, sono commercializzate da grandi imprese multinazionali con capitale yankee”.
“La presenza d’un impero talmente poderoso, che dispone in tutti i continenti ed oceani di basi militari, portaerei e sommergibili nucleari, navi di guerra moderne ed aerei da combattimento sofisticati che portano ogni tipo di armi, centinaia di migliaia di soldati, il cui governo reclama per loro impunità assoluta, costituisce la più grande preoccupazione di qualsiasi governo, sia di sinistra, centro o destra, alleato o no degli Stati Uniti”.
“L’impero non poté conseguire il suo proposito di smembrare l’Angola ed annullare la sua indipendenza. Lo impedì l’eroica e lunga lotta dei popoli d’Angola e di Cuba”.
“Deve esere stabilito un ordine legale mondiale contro il genocidio e contro i crimini di guerra, con norme rigorose e precise, e un organo di giustizia assolutamente indipendente sotto la supervisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e mai sotto il Consiglio di Sicurezza, almeno finché esistta il diritto di veto che concede eccezionali privilegi a solo cinque paesi, tra cui la superpotenza egemonica, che ha fatto uso di esso più di quanto ne abbiano fatto gli altri membri permanenti del Consiglio messi insieme”.