“L’interpretazione dell’Inno il 20 ottobre coincide con il fatto di guerra con il quale la Rivoluzione raggiunge la prima e più importante vittoria sulle truppe coloniali spagnole. La capitolazione di Bayamo e l’entrata vittoriosa di Céspedes nella città, suppongono la culminazione dell’atto di ribellione iniziato il 10 ottobre nello zuccherificio "La Demajagua", che segnò una svolta nella storia del paese e fece nascere, dalle cenere dei primi recinti coloniali, la nazione cubana”.
"(...) il primo diritto umano è quello di pensare, il diritto a credere, il diritto a vivere, il diritto a sapere, il diritto a conoscere la dignità, il diritto ad essere trattato come gli altri esseri umani, il diritto ad essere indipendente, il diritto alla sovranità come popolo, il diritto alla dignità come uomo".
"Cominciò allora la principale battaglia: preservare l'indipendenza di Cuba di fronte all'impero più poderoso mai esistito, e battaglia ingaggiata con gran dignità dal nostro popolo. Oggi mi fa piacere osservare quelli che, nonostante gli incredibili ostacoli, sacrifici e rischi, hanno saputo difendere la nostra Patria, ed in questi giorni, assieme ai loro figli, ai loro genitori ed ai loro esseri più cari, vivono la gioia e le glorie d’ogni nuovo anno."
"Israele un gendarme del Medio Oriente, che oggi minaccia una parte considerevole della popolazione mondiale ed è capace di agire con l’indipendenza ed il fanatismo che lo caratterizzano".
"i Paesi Non Allineati non sono contrari alle soluzioni che si possono raggiungere diversamente dalla lotta armata, sempre che da esse emani un autentico governo della maggioranza e che l’indipendenza così raggiunta soddisfi i popoli belligeranti (...)"
"Il Ballet Nacional de Cuba è stato presente nei momenti vertici delle nostre più grandi realizzazioni culturali durante la lunga battaglia per l’indipendenza e per il socialismo, portata avanti dal nostro popolo".
“L’impero non poté conseguire il suo proposito di smembrare l’Angola ed annullare la sua indipendenza. Lo impedì l’eroica e lunga lotta dei popoli d’Angola e di Cuba”.
"La fortuna volle che il Venezuela fosse il paese che più lottò per l' indipendenza di questo emisfero. La lotta iniziò qui, con un leggendario antenato come Miranda, che arrivò a guidare perfino un esercito francese in campagna, combattendo famose battaglie che in un certo momento evitarono alla Rivoluzione Francese un' invasione del suo territorio".
“Si metta fine, il prima possibile, al genocidio del popolo palestinese, che avviene sotto gli occhi attoniti del mondo. Si protegga il diritto elementare alla vita dei suoi cittadini, dei suoi giovani e dei suoi bambini. Si rispetti il suo diritto all’indipendenza ed alla pace, e nessuno dovrà aver paura dei documenti delle Nazioni Unite”.
"Anche se dopo l’opportunista intervento del nascente impero nordamericano, Cuba fu ceduta dal potere coloniale agli Stati Uniti, ed il nascente impero ci impose un emendamento costituzionale che gli dava il diritto di intervenire, oggi costituisce un popolo libero che difende con onore la sua indipendenza".