"Siamo un piccolo popolo, ma con milioni di persone che dovranno andare insieme in una sola direzione, tirando nella stessa direzione. La rivoluzione è un carrello enorme che tutti noi dobbiamo portarlo sulle nostre spalle, caricarlo, trascinarlo. È pazzesco che ci facciano tirare come individui o come buoi in direzioni diverse."
“La somma di tutte le nostre culture sarebbe un’enorme cultura e una moltiplicazione delle nostre culture. L’integrazione non deve danneggiare, ma arricchire  la cultura di ognuno dei nostri Paesi.”
"Non siamo semplici spettatori. Questo mondo è anche il nostro mondo. Nessuno può sostituire la nostra azione unita, nessuno prenderà la parola al nostro posto. Solo noi, uniti, possiamo respingere l’ingiusto ordine politico ed economico mondiale che si pretende imporre ai nostri popoli."
“L’unità è l’unica e vera forza che ha i Caraibi. Solo uniti possiamo difenderci nella regione ed estendere questa unione all’America centrale, all’America del sud, all’Africa ed ai popoli di altri continenti. [….]

Il futuro dipende da noi stessi.”
“Un anno fa e come espressione della nostra volontà politica e sovrana, abbiamo deciso di costituire l’Associazione di Stati dei Caraibi.  Abbiamo davanti a noi una grande sfida.  Si tratta di forgiare un destino comune per le nazioni notevolmente differenti in quanto a dimensione, popolazione e sviluppo [….]. La regione capisce, finalmente, che nell’unità si trova la strada verso il futuro dei nostri popoli.”
”E' importante che il popolo sappia fin da oggi e comprenda che la Rivoluzione non potrà essere un compito di un giorno, né di due o tre; che i nostri mali non troveranno soluzione dalla notte alla mattina; che sarà necessario lavorare molto, come la guerra, che non è stata vinta in un giorno, […], la Rivoluzione dovrà essere realizzata passo dopo passo, poco a poco e come unico motto il trionfo.”