“La Rivoluzione ha risvegliato il senso morale del popolo; la Rivoluzione ha risvegliato la solidarietà umana negli uomini e nelle donne del nostro popolo; la Rivoluzione ha abolito l’egoismo e ha convertito la generosità nella virtù principale d’ogni cittadino; la Rivoluzione ha raccolto il meglio della nazione; la Rivoluzione ha spazzato, la Rivoluzione ha purificato, la Rivoluzione ha rassettato, la Rivoluzione ha redento”.

“Il periodo che oggi stiamo attraversando a Cuba e che stiamo superando, ci ha insegnato quante varianti sono possibili nello sviluppo dell’economia e nella soluzione dei problemi. Basta che lo Stato svolga il suo ruolo e faccia prevalere gli interessi della nazione e del popolo”.

“Controlliamo ogni disciplina, ogni risorsa umana e materiale che dedichiamo allo sport. Dobbiamo approfondire l’analisi, applicare nuove idee, concetti e conoscenze. Distinguere ciò che si fa per la salute dei cittadini e ciò che si fa per la necessità di gareggiare e per divulgare questo strumento di benessere e salute”.

“Difenderemo la sovranità come qualcosa di sacro finchè ci saranno alcuni molto forti ed altri molto deboli; finchè tutti non saranno disposti a rinunciare ad essa in favore di una sovranità universale”.

“(…) il futuro appartiene interamente ai nostri sogni di uguaglianza e di giustizia per tutti gli esseri umani”.

Generale Antonio Maceo, i cubani d’oggi, educati nel tuo immortale esempio, avrebbero condiviso l’onore di essere insieme a te il giorno glorioso in cui rispondesti al rappresentante del potere coloniale spagnolo: Non vogliamo pace senza indipendenza.

“Non siamo un popolo cui piaccia assaporare la vittoria, né vantarsi dei propri successi. Con l'esperienza acquisita e le formidabili forze accumulate, non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti e ognuno degli obiettivi giurati a Baraguá.”

“Credo che oggi in America Latina la battaglia prioritaria sia —a mio giudizio— sconfiggere il neoliberalismo, perchè se non sconfiggiamo il neoliberalismo scompariremo come nazioni, scompariremo come Stati indipendenti e saremo ancora più colonie di come non lo sono mai stati i paesi del Terzo Mondo.”
”Loro ci lasciarono l’esempio con il quale il nostro popolo, ogni giorno, pezzo per pezzo, e idea dopo idea, a fatto diventare Cuba da colonia spagnola prima e umiliante dominazione imperialista dopo, nella nazione più indipendente e libera della terra; da una società schiavista, piena di ingiustizie e disuguaglianze, nel paese più solidale e giusto che abbia conosciuto il mondo.”
Molti cittadini della nazione più ricca del mondo non ricevono lo stesso trattamento, e gran parte di loro neanche votano;  l'esercizio di quel diritto, tuttavia, l'esercita più del 90 percento della nostra popolazione che sa leggere e scrivere ed è portatrice di uno standard non disprezzabile di cultura e conoscenze politiche.