"Oggi i paesi capitalisti sviluppati e ricchi fanno parte del sistema imperialista e dell’ordine economico imposto al mondo, basato nella filosofia dell’egoismo, della competenza brutale tra gli uomini, tra le nazioni e trai blocchi, che risulta assolutamente alieno ad ogni sentimento di solidarietà e di sincera cooperazione internazionale".
"Le condizioni attuali del mondo rendono insostenibile questo ordine infame che stiamo sopportando, e per tale motivo, a nostro avviso, il nostro primo compito è quello di seminare idee, seminare coscienze, per far sí che quando questo mondo crolli, l'umanità sia maggiormente in grado di costruire sulle proprie rovine un mondo migliore, una globalizzazione più umana".
"Israele un gendarme del Medio Oriente, che oggi minaccia una parte considerevole della popolazione mondiale ed è capace di agire con l’indipendenza ed il fanatismo che lo caratterizzano".
"(...) il Movimento di Paesi Non Allineati è tornato a essere un’effettiva forza nell’ambito internazionale dei nostri tempi. Questo Movimento è oggi più
necessario che mai. Se prima ci sforzavamo di occupare un posto degno in mezzo alla lotta tra due superpotenze, oggi ci debattiamo tra il rischio
dell’egemonismo unipolare e l’unico modo possibile, sopportabile e accettabile di sopravvivere: l’esistenza di un mondo multilaterale, dove la pace, la libertà, lo sviluppo e il progresso possano esserci per tutti. I nostri popoli ne hanno bisogno. Non possiamo frustrarli".
"Noi, i Paesi Non Allineati, ribadiamo la necessità d’eliminare l’enorme disuguaglianza tra i paesi sviluppati ed i paesi in vie di sviluppo. Perciò, lottiamo per debellare la povertà, la malattia e l’analfabetismo che soffrono ancora centinaia di milioni di esseri umani. Aspiriamo ad un nuovo ordine mondiale basato sulla giustizia, l’equità e la pace (...)"
"(…) nessuno dei problemi del mondo, né quello del terrorismo, si possono risolvere mediante la forza, e ogni azione di forza, ogni folle azione dell'uso della forza, in qualunque parte, peggiorerebbe seriamente i problemi del mondo".
"(…) lo sforzo generale della comunità internazionale è porre fine ai conflitti che ci sono al mondo, almeno in questo terreno; porre fine al terrorismo mondiale".
"Non più trasferimenti al Terzo Mondo di stili di vita ed abitudini di consumo che rovinano l'ecosistema. Rendiamo più razionale la vita umana. Applichiamo un ordine economico internazionale giusto. Utilizziamo tutta la scienza necessaria per uno sviluppo sostenuto senza inquinamento. Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero".
"Di fronte alle sofisticate e devastatrici armi con cui vogliono spaventarci e sottoporci a un ordine economico e mondiale ingiusto, irrazionale e insostenibile: seminare idee!,seminare idee! e seminare idee!; seminare coscienze!, seminare coscienze! e seminare coscienze!"
“Non sarà un ordine mondiale esaurito e caduco quello che potrà salvare l’umanità e creare le condizioni naturali indispensabili per una vita degna e decorosa nel pianeta. Non si tratta di una questione ideologica; è già una questione di vita o morte per la specie umana”.