“Sono convinto che questo è un momento decisivo della nostra storia: la tirannia è stata abbattuta. La gioia è immensa. E tuttavia, rimane ancora molto da fare. Non dobbiamo sbagliarci pensando che, da adesso in poi, tutto sarà più facile; può darsi che da adesso in poi, tutto sarà più difficile. Il primo dovere di ogni rivoluzionario è quello di dire la verità. Ingannare il popolo, risvegliare in lui false illusioni, avrebbe sempre le peggiori conseguenze, e ritengo che è necessario avvertire il popolo in quel che riguarda l’eccesso di ottimismo.”

"Non abbiamo mai strappato le intelligenze agli altri popoli. In cambio a Cuba si sono formati gratuitamente decine di migliaia di medici ed altri professionisti di alto livello, per renderli ai propri paesi".

“Non siamo un popolo cui piaccia assaporare la vittoria, né vantarsi dei propri successi. Con l'esperienza acquisita e le formidabili forze accumulate, non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti e ognuno degli obiettivi giurati a Baraguá.”

“Però insisto che un popolo sarà realmente più forte, avrà un avvenire più sicuro, quanta maggiore cultura, quanta maggiore preparazione possieda in tutti i campi; però soprattutto quanta maggiore cultura politica, quanta maggiore cultura rivoluzionaria possegga quel popolo.”
"Non può essere raggiunto assolutamente nulla se non con la partecipazione delle masse, cioè", con la partecipazione del popolo".

“Cuba, con la morale che gli conferisce essere stato il paese che più attacchi terroristi ha subito durante più tempo, il cui popolo non trema di fronte a niente, né c’è minaccia o potere al mondo capace d’intimidirlo, proclama che è contro il terrorismo ed è contro la guerra”.

“Nonostante  lo spudorato monopolio dei media ed i metodi fascisti degli Stati Uniti e dei loro alleati per confondere ed ingannare l’opinione pubblica mondiale, cresce la resistenza dei popoli e ciò si può apprezzare durante i dibattiti che si stanno sostenendo alle Nazioni Unite.”.
"Desidero solo far conoscere la mia solidarietà con l’eroico popolo che difende l’ultimo brandello di quella che fu la sua patria per migliaia di anni."
"Il genocidio dei nazisti contro gli ebrei ha mietuto l'odio di tutti i popoli della terra. Perché il governo di questo paese crede che il mondo sarà insensibile a questo genocidio macabro che oggi si sta commettendo contro il popolo palestinese? Per caso si aspetta che si ignori quanto c'è di complicità da parte dell'impero nordamericano in questo massacro svergognato?"

"Questa rivoluzione non fu fatta da una classe, è un fatto importante. Non fu fatta da una classe, fu fatta dalla gioventù; almeno fu la gioventù quella che cominciò la rivoluzione e allora il popolo lesi unì,e dopo la gioventù furono i contadini, questi uomini che vivono nella terra, fuori dalle città, perché loro furono i primi a venire."