“I paesi capitalisti europei, saturati di capacità produttiva e di merci, disperatamente bisognosi di mercati per evitare scioperi degli operai e degli specialisti in servizi, risparmiatori che perdano i loro soldi e contadini rovinati, non sono in grado d’imporre condizioni e soluzioni al resto del mondo. È così che lo proclamano i leader d'importanti paesi emergenti e i leader di quelli che, poveri e saccheggiati economicamente, sono vittime dello scambio disuguale.”
“È necessario che i giovani internazionalisti e rivoluzionari, in grado di sentire e agire, raccolgano per la storia le pagine di cui è stato protagonista il popolo cubano.”
"E se di confessioni si tratta, quando terminai questa università mi credevo molto rivoluzionario e, semplicemente, ero all’inizio di una strada molto più lunga. Mi sentivo rivoluzionario, se mi sentivo socialista, credevo di avere acquisito tutte le idee che mi fecero diventare un rivoluzionario, ma vi assicuro modestamente che oggi mi sento dieci volte, venti volte, forze, cento volte più rivoluzionario di quanto ero allora. Se allora ero presto a offrire la mia vita, oggi sono mille volte più presto a farlo."
“Il ceto medio svolge un ruolo molto importante quando si creano certe situazioni nazionali e internazionali. Il ceto medio è pericoloso per l’attuale ordine dominante perché ha conoscenze.”
"Facendo astrazione dai problemi che angosciano oggi la specie umana, la nostra Patria ebbe il privilegio d’essere culla di uno dei più straordinari pensatori nato in questo emisfero: José Martí.
“Noi cubani possiamo essere fieri della coscienza della responsabilità storica acquisita dal nostro popolo, nella sua lunga lotta per la libertà e la giustizia.”
“Fummo sull’orlo di una guerra nucleare per ostinazione dell’impero, ostinazione che non ha ancora abbandonato. Non riescono a capire che distruggere questa Rivoluzione difesa dal nostro popolo è impossibile, e non soltanto per la forza fisica dei nostri combattenti, ma anche per la loro forza morale, per la loro volontà di vincere o morire, per la volontà di difendere un processo storico e rivoluzionario che ci ha dato tutto quanto abbiamo oggi”.
“Noi non dobbiamo chiedere perdono a nessuno. Quanto abbiamo fatto, l’abbiamo fatto con molta consapevolezza, e soprattutto molto convinti dei nostri diritti a farlo”.
“Nessun governo rivoluzionario che arriva al potere vuole avere dei problemi internazionali. Anzi, vuole investire il suo sforzo nel risolvere i propri problemi, ciò che vuole è mettere in atto un programma, così come fanno i governi veramente interessati al progresso del proprio paese”.
“Lottiamo contro l’egoismo, la vanità e la sterile ambizione di gloria, che sono vipere divoratrici d’anime umane; portiamo le idee e la coscienza, sempre in salita, insieme ai nostri gloriosi predecessori.”