“Cuba non si intimorirà, Cuba non desisterà; la Rivoluzione non si fermerà, la Rivoluzione non desisterà, la Rivoluzione continuerà andando avanti vittoriosa, la Rivoluzione continuerà irremovibile la sua marcia! Ed è questa la nostra promessa non ai morti, perché morire per la patria è vivere, ma ai compagni che avremo sempre in pensiero come qualcosa di nostro; e non nel ricordo al cuore di un uomo o degli uomini, ma nel ricordo unico e incancellabile: il ricordo al cuore di un popolo.”

“Sono sorte nel corso della vita della specie umana. Dureranno quanto durerà la nostra specie. Mai prima d’ora,  questa si era vista così minacciata dalla combinazione tra il sottosviluppo politico della società e le invenzioni tecnologiche, che sembrano non possedere un limite e superano qualsiasi razionalità nella loro capacità autodistruttiva. Guerre di sterminio, cambi climatici, fame, sete, disuguaglianze, ci circondano ovunque.”

“Qualunque siano state le nostre opere, per quanto meritevoli possano sembrare, dobbiamo cominciare col metterci in quella posizione onorevole di non presumere di saperne più degli altri, di non presumere di aver raggiunto tutto ciò che si può apprendere, di non presumere che i nostri punti di vista sono infallibili e che tutti coloro che non la pensano esattamente allo stesso modo sbagliano.”

“Dobbiamo capire che siamo davanti a un mondo dove gli avvenimenti vanno più velocemente della coscienza sull’ imposibilità di sostenerse questo mondo e sull’ imperiosa e inevitabile necessità di sostituirlo con un altro ordine, se l'umanità vuole sopravvivere. ”

“L’oppressione, lo sfruttamento, la disuguaglianza e l’ingiustizia creano uomini che, nel duro momento di una ingiusta morte, sono capaci di commuovere un impero e provocare l’ammirazione di tutte le persone oneste del mondo.”

 

“Non credo possibile un’educazione adeguata per i giovani di qualsiasi paese senza lo sport, e nel caso specifico dei maschi, senza includere il calcio.”

 

"Si possono addurre statistiche di crescita apparentemente positive, però alla fine le cose continuano uguali o peggiori per i paesi del Terzo Mondo. La crescita si adagia molte volte sull’accumulazione di beni di consumo che non contribuiscono per niente ad un vero sviluppo e a una migliore distribuzione della ricchezza. La grande realtà è che dopo vari decenni di neoliberalismo, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri."

"Da un anno all’altro il livello di vita può aumentare se s’incrementano le conoscenze, l’autostima e la dignità di un popolo. Basta ridurre lo spreco perché cresca l’economia. Ciò nonostante, cresceremmo il necessario e nella misura del possibile".

“Crescono e si approfondiscono le differenze relative ai paesi ricchi e poveri, tra di essi e all’interno di essi, vale a dire, cresce l’abisso nella distribuzione della ricchezza, il peggiore flagello della nostra era, con la sua sequela di povertà, fame, ignoranza, dolore e sofferenza insopportabili per gli esseri umani”.

"Per ragioni puramente razziste, le peggiori e più prolungate condanne penali ricadono sugli afronordamericani, dentro la ricca società nordamericana gli spettano la maggior povertà e le più miserabili condizioni di vita".