"(...) era palese che il Movimento 26 Luglio aveva l’appoggio e la simpatia della stragrande maggioranza della popolazione (APPLAUSI); era palese che il Movimento 26 Luglio aveva l’appoggio quasi all’unanimità della gioventù cubana".
Citazioni
“E le ultime battaglie di questa lunga lotta le intraprese questa generazione, le ultime battaglie le intraprese questa generazione, e cominciarono otto anni fa, il 26 luglio; con la lotta, e il sangue, e con i combattimenti e il sacrificio il popolo salì al potere, dopo aver pagato l’alto prezzo dei loro migliori figli.”
“Otto anni fa, un giorno come oggi avviene quell'episodio che stiamo commemorando l'attacco alla caserma Moncada. Quello scontro significò una battuta d'arresto per noi; non è stato una vittoria delle armi, ma fu una vittoria della moralità e della dignità. La battuta d'arresto non importò, non è stato solo una battuta d'arresto quello che ha dovuto sopportare la Rivoluzione nella loro lunga marcia”.
“Nell’unione di quel popolo è la forza, nell’unione di quel popolo è la sua invincibilità, e la storia di questa Rivoluzione dimostra che un popolo unito è invincibile. La storia di questa Rivoluzione dimostra che il peggior nemico del successo di una Rivoluzione e di un popolo è il divisionismo.”
“La data del 26 luglio è una data triste per l'imperialismo, è una data dolorosa per gli imperialisti Yankee, per i monopoli stranieri, per i grandi proprietari terrieri, per i grandi magnati dell'industria e della finanza, per i grandi speculatori, per grandi giocatori, per i grandi contrabbandieri; è una data dolorosa e triste per quei generali che possedevano il nel nostro paese; è una data dolorosa e triste per i politicanti; è una data dolorosa e triste per i grandi criminali; è una data dolorosa e triste per tutti i nemici del popolo. E, naturalmente, la Rivoluzione è dolorosa ed è triste per quelli che hanno visto scomparire i loro privilegi con le leggi della Rivoluzione; quelli sono chi si preoccupano del 26 luglio.”
“E che grande soddisfazione, che emozione, oggi 26 luglio, pensare che in un modo cosi degno il nostro popolo rende omaggio ai martiri della Rivoluzione, agli uomini che sono caduti! “Perché, quale miglior premio, quale migliore risposta, quale meglio frutto di questo popolo!”
“Insieme porteremo questa causa fino alla fine, noi, e dietro di noi, i giovani; e dietro i giovani, le generazioni future! Con la fede nel popolo, con la fede nel futuro, con la fede che ci ha dato il 26 luglio, con la fede che ci ha dato il Granma, con la fede che ci ha dato la Sierra Maestra, con quella fede nel popolo, che non ha mai fallito, che mai lo farà!
“Il 26 luglio iniziò l’ultima e definitiva tappa della battaglia per l’indipendenza nazionale che il nostro popolo aveva intrapreso già dal 1868. Ecco perché per noi, operai e contadini, per noi, questa commemorazione nella città di Santiago de Cuba suscita una profonda emozione.”
“E, in effetti, solo un grande popolo, solo un popolo cosciente, solo un popolo coraggioso può portare avanti, può scrivere la pagina della storia che il nostro popolo sta scrivendo oggi. A questa pagina non rinunceremo! Continueremo a scrivere quella pagina! I cubani continueremo a scrivere questa pagina!”
“Il 26 luglio è diventata una data storica negli annali della lunga ed eroica lotta della nostra patria per la sua libertà. Non era quest’alto onore, infatti, i propositi che quel giorno guidavano gli uomini che abbiamo voluto prendere questa fortezza. Nessun rivoluzionario lotta pensando nel giorno i cui i fatti derivanti dalla sua azione riceveranno gli onori della commemorazione. "Il dovere deve compiersi facile e naturalmente”, disse Martí. L'adempimento di un dovere ci portò a quest’azione senza che nessuno pensasse alle glorie e agli onori di questa lotta"
“E tale è stato non solo l'insegnamento del 26 luglio, ma l'insegnamento di tutta la nostra storia: da Céspedes, Máximo Gómez e Agramonte, fino a Martí e Maceo”.
“La grande lezione del 26 Luglio è l'importanza delle masse nella lotta, l'importanza del popolo nella lotta rivoluzionaria, e il valore della costanza e la perseveranza nello sforzo. Non scoraggiarsi davanti a ogni battuta d'arresto, davanti a nessuna difficoltà! E tale è stato non solo l'insegnamento del 26 Luglio, ma l'insegnamento di tutta la nostra storia: da Céspedes, Máximo Gómez, Agramonte, fino a Martí e Maceo”.