"E enquanto mais salientar essa luta, enquanto mais sobressair, enquanto se esforçarem os imperialistas por destruir esta Revolução, mais provocará a admiração e o interesse dos povos. É lógico. Isso é simplesmente, uma coisa lógica; porque os povos medem as forças do imperialismo e a força de Cuba. Então, os Estados Unidos empenhados... pela primeira vez não têm conseguido destruir uma revolução em tempos contemporâneos; pela primeira vez não têm conseguido submeter os povos. E perante esse fenômeno novo, os povos pensam, meditam, analisam e cada vez sentem mais simpatia para com a Revolução Cubana".

"Cuba non sarebbe dov’è, né la nostra patria occuperebbe il posto che occupa oggi nel concetto degli altri paesi del mondo, se dietro la patria, se dietro la bandiera sovrana della patria, se dietro la Rivoluzione non ci fosse il popolo, se dietro questa Rivoluzione non ci fosse questo popolo."

"Il Ballet Nacional de Cuba è stato presente nei momenti vertici delle nostre più grandi realizzazioni culturali durante la lunga battaglia per l’indipendenza e per il socialismo, portata avanti dal nostro popolo".

"L’eccellenza di Alicia, il suo talento, la sua tenacità e il suo esempio, che ispirarono generazioni di grandi e brillanti artisti, resero possibile il miracolo: l’esistenza del Ballet Nacional de Cuba con qualità e prestigio mondiali; la nascita della Scuola Cubana di Danza Classica, sintesi d’universalità, tradizione, cubanità e stile proprio, riconosciuta e acclamata in qualunque parte del pianeta; la formazione di nuovi e straordinari valori e la possibilità di raggiungere altri ambiziosi sogni".

“Siamo dell’opinione che la gioventù si deve istruire  bene,  insegnare bene, organizzare bene, formare bene, modellare bene.  E forze la Rivoluzione non avrà altro più importante di questo, cioè, preparare le nuove generazioni per una vita superiore, per una vita migliore, per una vita diversa”.

“Se i rivoluzionari cubani, ad un altra epoca della storia, si sarebbe scoraggiati di fronte alle difficoltà, non ci sarebbe un Paese indipendente chiamato Cuba”.

“All' interno della nostra concezione rivoluzionaria e veramente socialista, rientra perfettamente l' idea dell' investimento straniero, e il massimo di possibilità, garanzie e sicurezza per coloro che investano nel nostro paese”.

"Viviamo una tappa in cui gli avvenimenti precedono la coscienza delle realtà che stiamo soffrendo.  Bisogna seminare idee, smascherare inganni, sofismi e ipocrisie, usando metodi e mezzi che contrastino la disinformazione e le menzogne istituzionalizzate.  L'esperienza di 40 anni di calunnie cadute su Cuba come pioggia torrenziale ci ha insegnato a fidarci dell'istinto e dell'intelligenza dei popoli."

"Non è neanche colpa nostra né merito nostro che per il popolo di oggi e di domani la lotta avviatasi il Primo Gennaio deva trasformarsi necessariamente in una lotta a fianco degli altri popoli in favore di tutta l'umanità. Nessun popolo da solo, anche se è vasto e ricco -ancora meno se è mediano o piccolo- può risolvere da sè i propri problemi".

"Il nostro popolo non è migliore degli altri; (...) Non si tratta di un grande popolo per sè stesso, ma di un popolo innalzato da sè stesso, e la sua capacità di farlo nasce dalla grandezza delle idee e della giustezza delle cause che difende. Non ce ne sono altre simili; non ce ne sono mai state".

"Abbiamo formato i nostri atleti per fargli servire al popolo, perché donino allegrie al popolo, glorie al popolo, onore al popolo, e possiamo dire dei nosti atleti, in primo luogo, che hanno donato tanta gloria e tanto onore, soddisfazioni infinite e gioia al nostro popolo".
 

"Ogni volta che un illegale arriva negli Stati Uniti genera, a sua volta, il desiderio o il bisogno di riunire là parenti e amici, moltiplicando e potenziando le uscite illegali. La famosa Legge di Adeguamento Cubano genera questo fenomeno, per niente vantaggioso alla società statunitense, e gli Stati Uniti non potranno mai ristabilire il controllo nelle loro coste finché tale Legge esista. Sulle alte autorità precedenti e presenti di questo paese cade interamente la responsabilità di quelli che lungo tre decenni morirono o rischiano ancora oggi di morire in queste avventure, frutto di una politica immorale, anacronistica e carente assolutamente di etica e di senso umano".