“[…] partendo dalla conoscenza che possediamo della storia umana e della storia delle rivoluzioni, non è mai esistita una rivoluzione più umana, né una rivoluzione più pulita della Rivoluzione Cubana. Questa verità i nostri nemici non l'hanno potuta distruggere, nonostante il loro gigantesco ed immenso apparato pubblicitario.”
“Rivoluzione è consapevolezza del momento storico; è cambiare tutto quanto deve essere cambiato; è uguaglianza e libertà piene; vuol dire essere trattato e trattare gli altri come esseri umani; significa emanciparci noi stessi e con i propri sforzi; è sfidare potenti forze dominanti dentro e fuori l'ambito sociale e nazionale; è difendere i valori in cui si crede al prezzo di qualunque sacrificio; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; è lottare con audacia, intelligenza e realismo; è non mentire mai né violare principi etici; è convinzione profonda che non esiste forza al mondo capace di schiacciare la forza della verità e delle idee. Rivoluzione è unità, è indipendenza, è lottare per i nostri sogni di giustizia per Cuba e per il mondo che è la base del nostro patriottismo, del nostro socialismo e del nostro internazionalismo.”
“Sin dal Primo Gennaio 1959 Cuba fu, è e continuerà ad essere libera per sempre. La sua capacità di lotta e resistenza, la profonda cultura politica, la coscienza e il coraggio del suo popolo dimostrano che la Rivoluzione Cubana con la sua opera di giustizia e suoi nobili scopi ha creato un tale spirito di solidarietà ed eroismo, e si è radicata tanto profondamente nel cuore della Patria, che è diventata invincibile.”

"Nessuno sa cosa il nostro popolo, ogni volta sempre più unito, più colto e più forte, è capace di raggiungere. Non riposeremo nella nostra eroica e degna lotta. Compiremo tutti gli obiettivi che abbiamo giurato a Baraguà. Vinceremo l’epica battaglia di idee."

"Senza il socialismo Cuba, sebbene senza pretenderlo, non sarebbe diventata esempio per molte persone nel mondo e nel portavoce leale e costante delle cause più giuste".

“Non andiamo adulando governi, né chiedendo perdono, né favori, né i nostri petti albergano nemmeno un atomo di timore. La storia della Rivoluzione ha dimostrato quanto è capace di sfidare, quanto è capace di lottare, quanto è capace di resistere ciò che deva resistere, qualcosa che ci ha trasformato in un popolo invincibile. Questi sono i nostri principi, una Rivoluzione che si basa sulle idee, sulla persuasione e non sulla forza”.

“Le oscure nuvole che si profilano oggi all’orizzonte del mondo, non impediranno a noi cubani di continuare a lavorare senza sosta nei nostri meravigliosi programmi sociali e culturali, coscienti che stiamo realizzando un compito umano senza paragoni nella storia”.

"Dal trionfo della Rivoluzione, il nostro paese non ha mai posto ostacoli all’emigrazione legale dei cittadini cubani verso gli Stati Uniti o verso qualunque altro paese. Quando trionfò la Rivoluzione, a Cuba, come nel resto dei Caraibi e dell’America Latina, molte persone, che erano vittime della povertà e del sottosviluppo, aspiravano ad emigrare alla ricerca di lavori più remunerativi e di migliori condizioni di vita materiale che non avrebbero mai potuto trovare nei loro paesi sottoposti a secoli di sfruttamento e saccheggio. Fino al 1959 i visti che si rilasciavano ai cubani erano strettamente limitati. Le porte allora, per ovvie ragioni, si spalancarono. In questo modo si crearono imortanti insediamenti di origine cubana negli Stati Uniti".

"La Legge di Aggiustamento Cubano non solo costituisce una legge assassina, ma anche una legge terrorista, di un terrorismo della peggiore specie, che uccide, con consapevolezza e senza il minor rimorso, innocenti bambini".

"La Legge di Aggiustamento sarà, per coloro che abbiano l’aspirazione di emigrare in qualche modo, un importante e inconfutabile argomento morale. Ovunque ci saranno sempre persone che metteranno a repentaglio la vita per emigrare illegalmente, però, ciò che non avrà mai giustificazione è che vengano incoraggiate a farlo. Un simile fatto costituisce un crimine di lesa umanità, un abominevole disprezzo per la vita umana".

"Noi abbiamo offerto la nostra sincera cooperazione nella lotta contro il traffico di droghe, contro il traffico di persone o contro qualunque altra forma di crimine internazionale. Per pura superbia tale cooperazione è stata rifiutata, o limitata al minimo".

Sebbene è vero che molti riconoscono al nostro paese dei progressi nella sanità, nell'istruzione, nello sport, come se fossero gli unici obiettivi o gli obiettivi finali delle nostre lotte o delle nostre vite, bisogna dire: Noi cerchiamo qualcosa in più, qualcosa di più nobile, cerchiamo la giustizia per tutti.