"Può l’impero ed il sistema causante quanto sopra parlare al mondo, davvero, dei diritti umani? Diritti umani in seno ad un sistema dove la stragrande maggioranza della popolazione non ha impiego, dove le donne se prostituiscono, dove i bambini sono lasciati a caso? Sono sconvolgenti le cifre dei bambini lasciati a caso nell’America latina, ci sono dei milioni, molti milioni. Come mai può questo sistema offrire speranze all’uomo? Come mai può questo sistema parlare di considerazione nei confronti dell’uomo?
E proprio per questo che siamo fiduciosi nel socialismo, e siamo tanto fiduciosi nel socialismo e nelle profonde convinzioni socialiste".

"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia. Decine di milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno nel Terzo Mondo in conseguenza di questo, più che in ognuna delle due guerre mondiali. Lo scambio disuguale, il protezionismo ed il debito estero aggrediscono l'ecologia e propiziano la distruzione dell'ecosistema".

"Un'importante specie biologica corre il rischio di sparire per la rapida e progressiva liquidazione dalle sue condizioni naturali di vita: l'uomo".

“I valori che difendiamo noi sono molto sacri, sono molto alti, sono molto potenti, sono i valori della patria, sono i valori della Rivoluzione, sono i valori del socialismo, sono i valori della giustizia, sono i valori dell’uguaglianza, sono i valori della dignità e dell’onore dell’uomo. Quei valori hanno un peso tremendo”.

"Guardiamo verso tutto il globo terracqueo, con la speranza che sopravviva, che l'uomo trovi sufficiente intelligenza ed energia per sopravvivere, che l'umanità trovi sufficiente coscienza e spirito per lottare, perché solo lottando di fronte all'anarchia, di fronte alla pazzia dell'impero e del sistema che rappresenta potrà sopravvivere l'umanità."

"Non è questione di uomini. È stato un privilegio per molti di noi essere stati qui, nella Rivoluzione, per molti anni. È un onore quello che ci fanno gli imperialisti quando ci vogliono allontanare dalla Rivoluzione, quando ci vogliono espellere dalla patria, quando ci vogliono allontanare dalle nostre responsabilità perché sanno che con noi non è possibile un accordo indegno. Comunque si sbagliano! Non importa chi sarà qui; dopodi coloro che sono oggi qui, verranno altri come voi e saranno uguali o miglioridi noi! Possono farci sparire uno a uno e dovranno arrivare fino all'ultimo; e l'ultimo, accanto all'ultimo albero, con l'ultimo fucile, lo troveranno, come diceva Martí, combattendo."

"Approfondire nella coscienza, formare il carattere, istruire nella dura scuola della vita della nostra epoca, seminare idee solide, utilizzare argomenti incontestabili, predicare mediante l'esempio della propria condotta e aver fiducia nell'onore dell'uomo, può far sì che, di ogni dieci giovani, nove si mantengano nei loro posti di combattimento accanto alla bandiera, a fianco della Rivoluzione e insieme alla Patria".

"Che sia il merito, la capacità, lo spirito creativo e quello che l'uomo realmente apporti al benessere dell'umanità - non il furto, la speculazione o lo sfruttamento dei più deboli - ciò che determini il limite delle differenze.  Si metta in pratica veramente l'umanesimo, con fatti e non con ipocrite divise."

"Non si può nemmeno ignorare che i principi del mercato fanno parte inseparabile dello sviluppo storico dell'umanità, ma qualunque uomo ragionevole ha tutto il diritto di rifiutare la pretesa eternità di tali principi di tipo sociale come base dell'ulteriore sviluppo della specie umana".

"E'ipocrita affermare che la libertà dell'uomo e l'assoluta libertà del mercato sono concetti inseparabili, come se le leggi di quest'ultimo, che hanno generato i sistemi sociali più egoisti, disuguali e spietati conosciuti dall'uomo, fossero compatibili con la libertà dell'essere umano, cui il sistema trasforma in una semplice merce".

"Bene, che sopravvivano tutte le lingue! Negli ultimi anni se ne sono perse 2 000, delle circa 6 000 o 7 000 che esistevano nel mondo, e nei prossimi 20 anni si stima che se ne perderanno altre 2 000; e quando un dialetto si perde, la ricchezza spirituale umana perde, la storia perde, la nostra storia di esseri umani, la nostra storia di come da animali siamo diventati uomini, anche se penso che molti animali che non hanno conosciuto né la schiavitù, né il capitalismo, né lo sfruttamento dell'animale sull'animale, tante volte si comportano meglio degli uomini".