Sono rivoluzionario e morirò essendolo. Se qualche giudice o alcuna autorità di Spagna o di qualunque altro paese della NATO tentasse un giorno di arrestarmi, facendo uso di arbitrarie facoltà extraterritoriali e violando in questo modo diritti che per me sono sacri, deve sapere anticipatamente che ci sarà combattimento, qualunque sia il luogo dove cerchino di farlo. Credo nell’extraterritorialità dell’onore e della dignità dell’uomo.
Una nuova era di lotta stava cominciando. L’impero, molto più potente, era diventato un’unica superpotenza; il nostro popolo, però, uscito da poco dalla neocolonia, saturo di menzogne e propaganda maccartista, poco istruito e quasi analfabeta politicamente, aveva fatto un colossale salto in avanti nella storia: aveva sradicato l’analfabetismo e laureato centinaia di migliaia di professionisti universitari i quali avevano una cultura politica molto superiore a quella del loro avversario storico; un popolo che aveva raggiunto il più alto grado di unità mai avuto.
Hoy el concepto de nuestro pueblo sobre los pioneros no es el concepto del primer congreso o del segundo congreso. Antes todos veíamos con mucho cariño a los pioneros, sus padres, la población, la nación, y hoy los pioneros son la admiración, el orgullo de los familiares de todos ustedes, de los familiares de todos los niños y de la Revolución (Aplausos); admiración y orgullo que significan grandes esperanzas y un aliento incomparable.
Il razzismo, la discriminazione razziale e la xenofobia costituiscono un fenomeno sociale, culturale e politico, non un istinto naturale degli esseri umani; sono figli diretti delle guerre, delle conquiste militari, della schiavitù e dello sfruttamento individuale o collettivo dei più deboli realizzato dai più forti durante il corso della storia delle società umane.
Di questo si può trarre un'idea: nessuno degli attuali problemi del mondo si può risolvere mediante la forza, non c'è potere globale, né potere tecnologico, né potere militare che possa garantire l'immunità totale contro tali fatti, poiché possono essere azioni di gruppi ridotti, difficili da scoprire, e la cosa più complessa, applicati da gente suicida. Quindi, lo sforzo generale della comunità internazionale è porre fine ai conflitti che ci sono al mondo, almeno in questo terreno; porre fine al terrorismo mondiale, creare una coscienza mondiale contro il terrorismo.
Le basi, la concezione, i veri propositi, l’animo, e le condizioni per tale guerra sono stati stabiliti con precipitazione negli ultimi giorni. Nessuno potrebbe affermare che non sia una cosa pensata da tanto tempo che aspettava un’opportunità. Coloro che dopo la cosiddetta fine della guerra fredda hanno continuato ad armarsi fino ai denti e a sviluppare i più sofisticati mezzi per uccidere e sterminare esseri umani, erano consapevoli che destinare favolose somme a spese militari darebbe loro il privilegio d’imporre un dominio assoluto sugli altri popoli del mondo. Gli ideologi del sistema…
Ho frequentato tante volte molte tribune; ma poche volte, forse mai, mi sono trovato davanti a un compito tanto difficile. Vi era, anche, la promessa fatta da me stesso di non parlare più di due ore, e credetemi, sinceramente, cercherò di rispettarla.Guardate, mi avete suggerito tante cose, mi avete fatto ricordare tanti momenti ed episodi di questi anni, che se mi lascio trascinare dai ricordi, supererei non so quante ore. Penso sia meglio che mi concentri su pochi temi.
La Storia, capricciosa, percorre strani labirinti. Venticinque anni fa, in questa stessa piazza, demmo l’addio a pochi feretri che contenevano piccoli frammenti di resti umani e oggetti personali di alcuni dei 57 cubani, 11 guyanesi, di cui la maggior parte studenti con una borsa di studio a Cuba, e 5 funzionari culturali coreani, che morirono come conseguenza di un brutale ed incredibile atto terroristico. In particolare, commosse moltissimo la morte di tutta la squadra giovanile di scherma, maschile e femminile, che ritornava dopo aver vinto tutte le medaglie d’oro del campionato…
La crisi economica non è la conseguenza degli attacchi dell’11 settembre e della guerra contro Afganistan. Si potrebbe affermare ciò solo per ignoranza o per interesse di occultare la sua vera causa. La crisi è la conseguenza della strepitosa ed irreversibile sconfitta di una concezione economica e politica imposta al mondo: il neoliberismo e la globalizzazione neoliberale. L’atto terrorista e la guerra non generano bensì rendono più grave la crisi. Quello che stava avanzando in maniera accelerata, crolla in modo inopportuno ed improvviso. L’umanità deve ora affrontare tre problemi molto seri…
Dalle catene della televisione nordamericana e dalle agenzie stampa ricevemmo la notizia che 30 cubani, tra cui 13 bambini, erano morti durante lo svolgimento di un’azione di traffico umano che veniva realizzata in un motoscafo con matricola nordamericana, proveniente dagli Stati Uniti e finanziata da persone residenti in questo paese.
L’inquietudine era grande. Le notizie pubbliche del sollevamento del 30 novembre, che avrebbe dovuto prodursi dopo e non prima il nostro arrivo, come avvenne a causa dell’impeto incontenibile dei combattenti di Santiago e delle 48 ore di ritardo del rischioso e lungo viaggio di 1235 miglia; un uomo che cadde nel mare nero ed agitato durante la notte del 2 dicembre, che non poteva essere abbandonato, rubando al tempo, ormai scarso, decisivi minuti, erano tutte circostanze che moltiplicavano l’impazienza di arrivare prima dell’alba nel punto esatto programmato delle anelate coste della nostra…