Discorsi
La nostra lotta non è né sarà mai contro il popolo degli Stati Uniti. Forse in nessun altro paese i cittadini statunitensi sono accolti con il rispetto e l'ospitalità con cui vengono accolti a Cuba.Siamo uomini di idee e non una comunità di fanatici. Mai a Cuba il popolo statunitense è stato incolpato, nemmeno è stato seminato l'odio nei suoi confronti per le aggressioni che abbiamo subito, ordinate dal suo governo. Ciò sarebbe stato contrario alle nostre dottrine politiche e alla nostra coscienza internazionalista, ben provata durante molti anni e sempre più radicata nel nostro pensiero.
Il 20 maggio, giorno del vergognoso spettacolo dell’auditorio di Miami, risultava ironico ascoltare il signore W. Bush mentre parlava con energia d’indipendenza e di libertà –non per il Porto Rico, bensì per Cuba- , e molto su democrazia –non per la Florida, bensì per Cuba. Il signore W. pose special enfasi sulla difesa della proprietà privata, come se essa non esistesse a Cuba.
Il signor W. Bush, quando proclamò lo scorso 20 settembre del 2001 che colui che non appoggiasse il suo progetto di guerra contro il terrorismo sarebbe considerato terrorista e sarebbe sottoposto ai suoi attacchi, ignorò apertamente le prerogative dell’ONU e assunse, in virtù del suo potere militare, il ruolo di padrone e gendarme del mondo. Per coloro che, come noi, sono familiarizzati con la letteratura marxista, quel giorno ebbe luogo il Diciotto Brumaio di W. Bush. Gli storici del futuro dovranno far conoscere quale fu la reazione dei leader politici della stragrande maggioranza dei paesi…
Mercoledì 5 giugno, esattamente 8 giorni fa, quando m’incontrai con i leader delle organizzazioni di masse per analizzare il progetto che intendevano presentare all’Assemblea Nazionale previa approvazione delle loro direzioni nazionali, quale risposta al discorso del signor W. Bush alla mafia terrorista di Miami, proposi loro tre cose. La prima, discutere pubblicamente l’idea dinanzi a tutto il popolo; la seconda, mobilitare l’intera nazione in appoggio alla tanto giusta, degna e contundente risposta; la terza, offrire a ogni cittadino in età di votare e nel pieno esercizio di tale diritto,…
Noi rivoluzionari cubani, in mezzo alla battaglia di idee che portiamo avanti e impegnati nella difficile ed eroica difesa della Patria, della Rivoluzione e del Socialismo, rendiamo oggi speciale omaggio ai nostri due grandi eroi, con una ferma e indistruttibile decisione: saremo tutti come Maceo e il Che!
Era l’ora dell’esame di coscienza e non quella di stimolare, di moltiplicare e di capitalizzare gli odi accumulati duranti interi decenni. La super potente nazione doveva essere equanime; il resto del mondo era nel dovere di essere coraggioso. La prima condizione dipendeva dai leader degli USA; la seconda da un elementare senso comune e di dignità. Tali virtù non abbondano. Non avvenne né l’una né l’altra. Il più potente decretò un colpo di stato mondiale il 20 settembre, 9 giorni dopo il condannabile atto terrorista, dichiarando in atteggiamento di guerra che tutti i paesi dovevano scegliere…
Ventidue mesi fa, la situazione della scuola elementare della Capitale era disastrosa: una media di 37 allievi per ogni aula, 340 di esse con più di 40 allievi, non poche ne avevano 45 o di più. Le conoscenze degli allievi a Santiago di Cuba raddoppiavano quelle degli allievi della capitale. All’incirca ottomila magnifici e abnegati maestri, con una media superiore ai 20 anni di esercizio della professione, mantenevano le scuole aperte nelle peggiori condizioni rispetto allo stato delle aule, delle edificazioni e dei mobili scolastici, difficoltà createsi come conseguenza di dieci anni di…
Cosa siamo e cosa saremo se no una sola storia, una sola idea, una sola volontà per tutti i tempi?
Ciego de Avila e Morón, ieri palizzata con cui il nemico pretese di dividere l’Oriente dall’Occidente, cosa sono questo 26 luglio? Via indistruttibile che unisce il pensiero, l’eroismo e la volontà di lotta dell’eterno baluardo con la cui indipendenza Martí volle impedire ed impedì che il potente ed espansionista vicino del nord si spargesse per le Antille e si lanciasse, con quella forza in più, sulle nostre terre d’America.
Quando s’iniziò questo programma, in pratica si contava soltanto sull’eroismo dei maestri della città, sullo spirito rivoluzionario del nostro popolo, sulle numerose strutture scolastiche e sul grandioso capitale umano creato dalla Rivoluzione. Le minime risorse disponibili per portare avanti tale programma, dovevano essere ottimizzate e quasi moltiplicate.
Una vera e propria cultura di protezione e preservazione delle scuole, delle sue risorse e attrezzature, si deve sviluppare nei bambini, nei maestri, nei genitori, nei vicini e in tutto il popolo. Non si può creare niente di più nobile, stimolante e benefico di una scuola. Non permettiamo mai che quanto oggi ci rallegra diventi domani, per indolenza o per irresponsabilità, motivo di tristezza e frustrazione. Conserviamo e proteggiamo l’opera! Siamo degni delle prodezze che abbiamo dimostrato d’essere capaci di realizzare!
Sin dal trionfo della Rivoluzione, l’istruzione è stata, e lo sarà sempre, uno degli obiettivi fondamentali della nostra epica lotta per una società veramente giusta, libera e umana. L’esperienza vissuta e i risultati raggiunti rendono superflua un’argomentazione. Ciò che cominciò dall’alfabetizzazione d’un popolo la cui stragrande maggioranza era analfabeta totale o funzionale, in cui meno del dieci per cento degli adolescenti e adulti conseguivano la licenza elementare e la cui cultura politica non superava i limiti imposti da un sistema di sfruttamento economico che gli rendeva ignoranti,…
Nella nuova concezione, ogni professore integrale curerà l’educazione di solo 15 adolescenti e si manterrà con i suoi allievi dalla prima alla terza media; sarà l’amico, il consigliere e la guida di ognuno di essi; manterrà stretto e sistematico contatto con i loro genitori, a cui informerà sull’andamento degli studi e chiederà cooperazione. Migliorerà la situazione attuale dei mezzi audiovisivi e dei laboratori d’informatica, sebbene per qualche tempo ancora ci sarà scarsezza di aule e professori, fino a che saranno create nuove scuole e sarà formato il personale docente necessario alle…