Il pericolo dell'ALCA non è nei punti di vista degli intellettuali, degli economisti e dei pensatori politici; il pericolo dell'ALCA è la mancanza d'informazione sufficiente delle masse dei popoli del nostro emisfero, molti dei quali hanno elevati indici di analfabetismo, e centinaia di migliaia di persone senza alcuna formazione che gli consenta di conoscere e capire, a eccezione di coloro che hanno esperienze personali a riguardo, teoricamente cos'è l'ALCA.
Comandante . – Prima di tutto vorrei dire alcune cose: ho seguito queste tavole rotonde per molto tempo e ieri è stato il giorno in cui con maggiore chiarezza e precisione si è analizzato un problema. Mi è molto dispiaciuto che, a causa dei forti venti che stavano soffiando ieri nella città, sia mancata la corrente elettrica in molti luoghi. Per questo motivo suggerì che fosse ritrasmessa, però, mi hanno detto che oggi a mezzogiorno non si erano ancora risolti molti problemi, e in questo momento non sappiamo con certezza quante siano le persone che stanno ascoltando questa tavola rotonda.
Lungo la storia, abbiamo reso omaggio agli eroi leggendari e a donne che si colmarono di gloria come esempi di coraggio, abnegazione e di spirito di sacrificio, ispirando sempre intere generazioni nelle lotte per un mondo migliore, più umano e più giusto. Poche volte, tuttavia, abbiamo avuto il privilegio di convivere con loro.  
L'attuale ordine economico mondiale costituisce un sistema di saccheggio e sfruttamento come non è mai esistito nella storia.  I popoli credono ogni giorno di meno in dichiarazioni e promesse.  Il prestigio delle istituzioni finanziarie internazionali è sotto lo zero.L'economia mondiale è un gigantesco casinò.  Recenti analisi indicano che per ogni dollaro che si impiega nel commercio mondiale, oltre cento si impiegano in operazioni speculative che non c'entrano niente con l'economia reale.
Vi prego di scusarmi di non poter continuare in Vostra compagnia a causa di una situazione speciale creatasi per la mia partecipazione a questo Vertice, il che mi costringe a ritornare d'immediato al mio paese.  A capo della Delegazione di Cuba rimane il compagno Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, instancabile lottatore per la difesa dei diritti del Terzo Mondo.  Delego a lui le prerogative che in questa riunione spettavano a me quale Capo di Stato.
Quanta sofferenza! Che soddisfazione! Nonostante quello che vi dicevo sulla crisi economica, sui prezzi dello zucchero, che sono miserabili, e sul prezzo del nichel che raggiunge appena i livelli di costo, o sul colpo subito dal turismo per l’atto terrorista di New York contro il popolo statunitense, oltre alle conseguenze politiche di tutto ciò, che hanno scatenato una grande tensione nel mondo e cagionato grandi problemi, ai quali voi e noi siamo abituati da molto tempo.
Tuttavia, la battaglia di idee non significa soltanto principi, teoria, conoscenze, cultura, argomenti, replica e controreplica, distruggere menzogne e seminare verità; significa fatti e realizzazioni concrete. Persino in periodo speciale, sotto il blocco, l’ostilità e le minacce dell’impero più potente che sia mai esistito, il nostro popolo disegna e costruisce la più giusta e umana società conosciuta fino a oggi. Di ciò siamo assolutamente consapevoli. All’avanguardia di questa grandiosa opera ci sono i giovani, gli studenti e i nostri meravigliosi bambini. Questa è la ragione per cui il…
La mia riluttanza a presentare le prove di quanto avvenuto a Monterrey, che mi costrinse a ritirarmi dal Vertice lo stesso giorno del mio discorso, si doveva al fatto che il signore Castañeda aveva trascinato alla sua pazzesca avventura anche il presidente Vicente Fox.  Non potevo renderle pubbliche senza coinvolgere lo stesso Capo di Stato messicano. L'attuale cospirazione contro Cuba a Ginevra era stata ordita dal signore Castañeda a Washington.  Il governo ceco era già infastidito del suo costoso e screditato ruolo mercenario.  Il governo degli Stati Uniti lo scorso anno,…
Fummo condannati a Ginevra da coloro che considerano che questo mare di popolo qui radunato, la cui immagine può essere osservata da qualunque angolo del pianeta, è stato privato dei suoi diritti umani. Con assoluta sicurezza nessuno di quelli che in America Latina promossero, sponsorizzarono o appoggiarono il suddetto progetto, potrebbero riunire nella capitale dei loro rispettivi paesi il 5% dei cittadini che sono qui oggi.
Appena tre giorni fa, un personaggio anche troppo noto, Otto Reich, segretario assistente di Stato, fu colto in una vergognosa menzogna quando affermò che il 12 aprile quattro aerei cubani erano atterrati nella capitale venezuelana, senza che si sapesse "cosa stavano facendo lì, cosa stavano trasportando, non lo sappiamo". In apparenza era l'inizio di una campagna o di una vendetta per lo straordinario fallimento del golpe fascista da lui promosso, o entrambe le cose.
Oggi diventano realtà i sinceri desideri che Lei visitasse Cuba, che in più di una occasione Le espressi nei brevi incontri che sostenemmo all’estero.Entrambi abbiamo condiviso, nello stesso lasso di tempo, la responsabilità di dirigere i destini dei nostri paesi. Lei in un’immensa e potente nazione; io in una piccola isola a 90 miglia del Suo paese.
Ho letto il programma in cui c'era scritto: "Finalmente, annunciano le parole centrali", così si dice di solito nelle manifestazioni di questo tipo, nelle tribune aperte, ecc. e io dico che, in ogni caso, le mie parole saranno quelle finali, poiché le parole centrali sono state pronunciate dal presidente Carter. Per farvi capire perché parliamo di presidente e di ex presidente: per una questione di cortesia, negli Stati Uniti, in modo familiare, gli ex presidenti continuano a essere chiamati presidenti, e questo pomeriggio gli diamo anche noi questo trattamento familiare.