Chiedono negli Stati Uniti la fine dei piani terroristici contro Cuba
Le organizzazioni dei diritti civili chiedono al governo degli Stati Uniti d’agire immediatamente ed interrompere la pianificazione delle azioni violente che sono state condotte e finanziate da Miami contro Cuba.
Fonte
Prensa Latina
Data

Le organizzazioni dei diritti civili chiedono al governo degli Stati Uniti d’agire immediatamente ed interrompere la pianificazione delle azioni violente che sono state condotte e finanziate da Miami contro Cuba.

La petizione, per cui è stata convocata una conferenza stampa, avviene dopo la pubblicazione, dei mass media dell'isola caraibica, sulla cattura, lo scorso 26 aprile di quattro cubani che risiedono nella città del sud della Florida, che intendevano effettuare atti terroristici contro le installazioni militari cubane.

Gli arrestati Josè Ortega Amador, Obdulio Rodriguez Gonzalez, Raibel Pacheco Santos e Felix Monzon Alvarez hanno iniziato a studiare e progettare i loro piani, dalla metà del 2013, nei loro ripetuti viaggi a Cuba, secondo la nota informativa del Ministero dell'Interno.

I conferenzieri sono stati: Max Lesnik, presidente dell'Alleanza Martiana, e direttore di Radio Miami; Andres Gómez, coordinatore nazionale della Brigada Antonio Maceo; Richard Klugh, avvocato di appello di Gerardo Hernandez dei Cinque cubani; Brian Becker, direttore nazionale della Coalizione A.N.S.W.E.R.; Gloria La Riva, coordinatrice del Comitato Nazionale per la Libertà dei Cinque

Durante la conferenza con i giornalisti di Miami, gli oratori anche hanno richiesto all'amministrazione del Presidente Barack Obama di rilasciare Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, tre lottatori cubani contro il terrorismo conosciuti a livello internazionale del gruppo dei Cinque.

Una dichiarazione del Comitato Nazionale per la Liberazione dei Cinque ha ricordato che Hernandez, Labañino e Guerrero rimangono in carcere ingiustamente e che tutti sono stati  "condannati in un processo truccato a Miami, nonostante fossero in quel luogo per controllare e prevenire gli attacchi terroristici contro Cuba".

Il Comitato e la Coalizione ANSWER hanno presentato tre petizioni - in base alla Legge di Libertà d’Informazione (FOIA) – all’FBI, alla CIA ed al Dipartimento di Stato martedì, richiedendo i dati sugli individui e sulle organizzazioni di Miami, coinvolte nel caso dei quattro cubani-americani arrestati a Cuba.

Tra quelli citati nelle richieste di FOIA, ci sono il terrorista Santiago Alvarez e Osvaldo Mitat, Manuel Alzugaray, Luis Posada Carriles, ha affermato il gruppo solidario.

Alcuni esperti descrivono come paradosso che il governo degli Stati Uniti mantenga Cuba nella lista dei paesi che appoggiano il terrorismo, mentre nel loro territorio si trovano noti criminali e cittadini come quelli catturati sull'isola, le cui possibili azioni violente metterebbero in pericolo la vita di persone innocenti.

" L'amministrazione Obama deve ascoltare il popolo e respingere questa politica e deve aprire un nuovo capitolo nelle relazioni Stati Uniti-Cuba . Washington può iniziare con l'immediato rilascio dei lottatori cubani contro il terrorismo, ha detto la Coalizione ANSWER.

A differenza di quella di George W. Bush, l'amministrazione Obama non ha i collegamenti espliciti con i terroristi di Miami, per questo potrebbe agire per porre fine alle loro azioni, ed affermano che mentre persistano tali obiettivi, Cuba avrà il diritto di difendersi.