Mass media riproducono oggi i commenti espressi da importanti personalità provenienti da diversi settori sul leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, che compie oggi 87 anni.
"Voglio rendere omaggio a Fidel ed al suo lungo viaggio per i nostri popoli, svegliandoci Fidel è un soldato, un sognatore, certamente un esempio per tutti noi e per generazioni intere dell'America Latina, dei Caraibi e dei combattenti del mondo", ha pubblicato il giornale "Granma" citando lo scomparso presidente del Venezuela, Hugo Chavez.
Chavez, che è morto il 5 marzo scorso, dopo una battaglia contro il cancro, ha sottolineato che il leader rivoluzionario è in grado di mostrare il suo volto con integrità piena e morale assoluta, non solo davanti ai cubani, ma a tutti i popoli del pianeta.
Fidel per me è un padre, un compagno, un maestro della strategia perfetta, sempre in prima linea della battaglia: non è mai andato via e non lo farà mai, ha detto.
"Dalle trincee delle idee continua a guidarci questo grande padre dei rivoluzionari della Nostra America. La sua parola è più che mai necessaria e illuminante, soprattutto adesso, quando l'impero contrattacca", ha detto Chavez, citato dal quotidiano.
Nonostante la sua genialità, di tutta la storia che incarna, ci fa sentire come un nostro fratello, è un uomo che mette la sua vita in funzione dell'utopia, che in questa vita non troverà mai il suo compimento, perché crede che sia possibile il cielo nella terra, ha detto Frei Betto, teologo brasiliano citato dal sito digitale Cubadebate.
Nessuno mi ha mai dato l'impressione di una cosa integra, di un personaggio totale, in tutti i suoi aspetti significativi, in ciascuna delle sue frasi, ha affermato lo scomparso pittore ecuadoriano Oswaldo Guayasamin.
Il defunto premio Nobel Pablo Neruda ha assicurato che chi non è con Cuba, con la sua rivoluzione, con Fidel Castro, è dall'altro lato, della vergogna e del tradimento.
Se la Rivoluzione cubana si estinguesse -ha aggiunto- saremmo cancellati dalla lista del mondo.
Fidel Castro è un uomo che incarna la Rivoluzione stessa come tale, ed è ora un simbolo che ha un valore sovrannaturale, al di fuori del comune, ha detto lo scrittore argentino Julio Cortazar.
