Cuba propone pervertire il Classico nella 55° Biennale di Venezia
Con un'esposizione intitolata “La perversione del Classico: anarchia dei racconti”, Cuba affronta oggi l'imminente 55° edizione della Biennale di Venezia, il più antico evento di questo tipo nel mondo.
Fonte
Prensa Latina
Data
Con un'esposizione intitolata “La perversione del Classico: anarchia dei racconti”, Cuba affronta oggi l'imminente 55° edizione della Biennale di Venezia, il più antico evento di questo tipo nel mondo.
 
L’esposizione cubana integra il chiamato Palazzo Enciclopedico, diretto da Massimiliano Gioni, aperto dal 1° giugno al 24 novembre prossimo nella città italiana dei canali.
 
Cuba parteciperà con gli artisti Sandra Ramos, Antonio Eligio Fernandez, Nelson e Liudmila, Lazaro Saavedra e Maria Magdalena Campos, auspicati dal Centro d’Arte Contemporaneo Wifredo Lam.
 
L'idea è ottenere un dialogo coerente con opere dell'arte romana, da lì il carattere strategico del padiglione cubano nel Museo dell’Archeologia della mitica Piazza San Marco.
 
I creatori cubani propongono temi vincolati alla migrazione ed ai conflitti delle frontiere e dei limiti, le nozioni di identità culturale associate a simboli come la bandiera nazionale, la musica ed un umore incisivo ed a volte corrosivo.
 
Inoltre, nel padiglione latinoamericano si presenterà l'opera del cubano Humberto Diaz, invitato all'esposizione che organizza il riconosciuto artista Alfons Hug.