Le FARC-EP hanno fatto un appello affinché si possa rispettare l'ordine concordato nell'Agenda di Pace, iniziando oggi un nuovo ciclo di conversazioni col governo di Juan Manuel Santos per mettere fine al conflitto armato in Colombia.
Dentro la cornice generale e con pieno spirito di riconciliazione, riannodiamo i dialoghi, sperando che si continui col compimento di quanto accordato nei termini conosciuti dal popolo della Colombia e dal mondo intero, ha affermato la guerriglia in un comunicato.
Il rispetto dovuto a questo fondamento non può essere deragliato con formule estranee al processo, ha aggiunto la delegazione delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) che mantiene conversazioni di pace a L'Avana dal 2012 col governo di Santos.
È necessario dire che secondo l'ordine dell'Agenda tutto ha il suo momento ed il suo luogo, è questo non lascia spazi a soluzioni avventate, come i referendum con sapore elettorale, che esulano già da quanto accordato, ha affermato l'insorgenza.
Al rispetto, le FARC-EP hanno considerato di non sentirsi alluse da norme che pretendono invadere le sfere di competenza e decisione dell'istanza unica di intendimento che è il Tavolo dei Dialoghi di Pace de L'Avana.
Dopo raggiungere consensi parziali nei temi di riforma rurale integrale, partecipazione politica e droghe illecite, la guerriglia ed il governo dibattono le questioni relazionate con le vittime del conflitto.
Su tale punto la guerriglia ha segnalato la necessità di decidere già i procedimenti ed i meccanismi per ottenere il risarcimento delle vittime da parte di tutti gli attori vincolati al conflitto, armati e non armati, senza considerazione del loro status, gerarchia, condizione od origine, indipendentemente che abbiano fatto e facciano o no parte dello Stato.
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FARC-EP inizia dialoghi con un appello affinché si possa rispettare l’agenda di pace
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Prensa Latina
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