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Il vicepresidente di Cuba Miguel Díaz-Canel ha partecipato al IX Congresso della UPEC
UPECIl primo vicepresidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha definito positivo il lavoro realizzato dai giornalisti nel mezzo delle difficoltà che attraversa la nazione.
Fonte
Granma Internacional
Data
UPECIl primo vicepresidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha definito positivo il lavoro realizzato dai giornalisti nel mezzo delle difficoltà che attraversa la nazione.
Da questo settore escono solo i meno impegnati. I giornalisti di oggi, con i loro problemi materiali di vita e salari, stanno facendo un tremendo lavoro per la Rivoluzione, ha sottolineato.
Díaz-Canel nella giornata finale del IX Congresso dell’Unione dei Giornalisti di Cuba che si è svolta nel Palazzo delle Convenzioni.
“I nostri giornalisti svolgono un dibattito intelligente ed ho appreso molto dai loro interventi”, ha segnalato.
“Abbiamo eccellenti lavoratori della stampa e continuiamo ad andare avanti perchè sono esigenti con il processo sociale”, ha indicato ancora.
Le analisi effettuate non si fermano alla frontiera, ma non civettando con quello che il nemico ci vuole imporre. Siamo di fronte a un dibattito dentro i limiti della Rivoluzione, per perfezionare la stampa che la nostra società necessita”, ha detto ancora Díaz Canel.
“Ci sono eccellenti giornalisti giovani e quello che fanno oggi dimostra che si sentono attratti da questa professione, che è bella, ed esporre le loro difficoltà significa innalzarla”, ha dichiarato il vicepresidente di Cuba.
“Quelli che abbandonano non sono i più significativi. Lo sono quelli che combattono ogni giorno, che fanno una buona stampa e che, con tutte le limitazioni materiali, sanno dare risposte precise per la Rivoluzione”.
Díaz Canel ha ricordato che i giovani laureati in Cuba hanno la garanzia del loro posto di lavoro e che tutte le istituzioni devono rispondere per questo.
Da questo settore escono solo i meno impegnati. I giornalisti di oggi, con i loro problemi materiali di vita e salari, stanno facendo un tremendo lavoro per la Rivoluzione, ha sottolineato.
Díaz-Canel nella giornata finale del IX Congresso dell’Unione dei Giornalisti di Cuba che si è svolta nel Palazzo delle Convenzioni.
“I nostri giornalisti svolgono un dibattito intelligente ed ho appreso molto dai loro interventi”, ha segnalato.
“Abbiamo eccellenti lavoratori della stampa e continuiamo ad andare avanti perchè sono esigenti con il processo sociale”, ha indicato ancora.
Le analisi effettuate non si fermano alla frontiera, ma non civettando con quello che il nemico ci vuole imporre. Siamo di fronte a un dibattito dentro i limiti della Rivoluzione, per perfezionare la stampa che la nostra società necessita”, ha detto ancora Díaz Canel.
“Ci sono eccellenti giornalisti giovani e quello che fanno oggi dimostra che si sentono attratti da questa professione, che è bella, ed esporre le loro difficoltà significa innalzarla”, ha dichiarato il vicepresidente di Cuba.
“Quelli che abbandonano non sono i più significativi. Lo sono quelli che combattono ogni giorno, che fanno una buona stampa e che, con tutte le limitazioni materiali, sanno dare risposte precise per la Rivoluzione”.
Díaz Canel ha ricordato che i giovani laureati in Cuba hanno la garanzia del loro posto di lavoro e che tutte le istituzioni devono rispondere per questo.
