Lottatore cubano contro il terrorismo sostiene verità nel caso dei Cinque
Dobbiamo dare una battaglia per raccontare la vera storia dei Cinque, ha detto oggi il lottatore cubano contro il terrorismo, René González, in un contatto con la stampa presso la sede di Telesur in questa capitale.
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Prensa Latina
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Dobbiamo dare una battaglia per raccontare la vera storia dei Cinque, ha detto oggi il lottatore cubano contro il terrorismo, René González, in un contatto con la stampa presso la sede di Telesur in questa capitale.

L’hanno accompagnato sua moglie Olga Salanueva, l’ambasciatore di Cuba in Venezuela, Rogelio Polanco, e la direttrice della stazione televisiva regionale, Patricia Villegas, tra gli altri ospiti.

Gonzalez ha detto che solo con delle argomentazioni necessari e veri "saremo in grado di far sapere al mondo, una verità nascosta dall'arroganza e dall'odio e che tiene ancora in prigione tre dei miei fratelli".

Washington non deve considerare questo caso come un profitto proprio adesso, deve capire che invece è un crimine che pesa sulla sua coscienza, ha detto.

In questo senso ha argomentato che si deve rompere il silenzio ed il blocco informativo che circonda la sua storia e quella degli altri quattro fratelli di lotta.

René e Fernando González hanno compiuto totalmente le loro condanne e sono ormai tornati nel loro paese, intanto Gerardo Hernández, Antonio Guerrero e Ramón Labañino continuano ad essere incarcerati negli Stati Uniti, per monitorare dei gruppi che si impegnano nelle azioni terroristiche contro Cuba.

René ha sottolineato che ciò che aveva visto finora nel popolo venezuelano, lo porta alla sua infanzia, quando l'isola era sotto l'effervescenza dell'inizio del processo rivoluzionario.

Ha detto che ogni volta che parla di cambiare il mondo ricorda il defunto presidente Hugo Chávez, con il quale ha parlato una volta a L'Avana, perché "lui ha cambiato il mondo dell'america latina e dei caraibi".

Il mio più grande sogno per il futuro è d’essere a Cuba insieme ai miei fratelli e lavorare tutti per il futuro del mio paese. Non avrò mai rimpianti per ciò che ho fatto e sono orgoglioso di difendere Cuba, d’essere socialista e comunista, ha rilevato.

Momenti prima della visita a Telesur, González ha dato una conferenza presso l'Ufficio dei Diritti del Popolo, accompagnato dalla titolare, Gabriela Ramírez, l’ambasciatore Polanco, la vice-ministra degli Affari Esteri Veronica Guerrero, i lavoratori dell'istituzione ed il pubblico in generale.

Durante il suo discorso ha ringraziato del sostegno fornito dai media di comunicazione alternativi degli Stati Uniti nel caso dei Cinque, nella battaglia per il suo rilascio.

Ha inoltre indicato che i gruppi di solidarietà ed i sindacati sono molto impegnati in questa lotta.