Notizie
Nobel della pace somma firma in difesa di Cuba
Il premio Nobel della pace nel 1980, l'argentino Adolfo Pérez Esquivel, ha sottoscritto il lunedì un appello nel che più di 12 mille 500 personalità di tutto il mondo respingono la campagna mediatica contro Cuba.
Fonte
Prensa Latina
Data
Il premio Nobel della pace nel 1980, l'argentino Adolfo Pérez Esquivel, ha sottoscritto il lunedì un appello nel che più di 12 mille 500 personalità di tutto il mondo respingono la campagna mediatica contro Cuba.
Pérez Esquivel ha vidimato lunedì le iniziative dei capitoli messicano e brasiliano della rete In Difesa di Cuba in rifiuto alla crociata contro L'Avana proveniente dalla Casa Bianca ed Europa, ha sottolineato oggi il giornale Granma.
“I mezzi di comunicazione che isolano cercano imporre una visione condizionata e restretta d’accordo coi suoi interessi politici”, ha denunciato l'intellettuale argentino.
Contemporaneamente (quei mezzi) “stanno in silenzio sulla solidarietà di Cuba verso i paesi più necessitati, tra loro Haiti, e sugli avanzamenti del paese cubano ed il blocco infame degli Stati Uniti”, ha esposto.
D’accordo con la propria fonte, il documento è stato firmato dal giurista nordamericano ed organizzatore di eventi artistici Bill Martínez chi ha intestato un programma per la normalizzazione dei nessi culturali tra Washington e L'Avana negli ultimi anni.
Il testo, sottoscritto anche per il presidente boliviano Evo Morales, ha respinto la condanna imposta per il Parlamento Europeo il passato 11 marzo a Cuba per la morte del carcerato comune Orlando Zapata Tamayo.
Per i firmatari si tenta di giustificare un'intromissione nei temi interni del paese cubano manipolando mediáticamente il caso di Zapata Tamayo, morto dietro uno sciopero di fame nel quale faceva domande assurde, d’accordo con fonti ufficiali.
Tale azione, ha continuato il documento nella pagina www.porcuba.org, coincide con le politici contrainsurgenti applicati per fermare o distorcere i processi di trasformazione emancipatrice in marcia in America Latina.
Pérez Esquivel ha vidimato lunedì le iniziative dei capitoli messicano e brasiliano della rete In Difesa di Cuba in rifiuto alla crociata contro L'Avana proveniente dalla Casa Bianca ed Europa, ha sottolineato oggi il giornale Granma.
“I mezzi di comunicazione che isolano cercano imporre una visione condizionata e restretta d’accordo coi suoi interessi politici”, ha denunciato l'intellettuale argentino.
Contemporaneamente (quei mezzi) “stanno in silenzio sulla solidarietà di Cuba verso i paesi più necessitati, tra loro Haiti, e sugli avanzamenti del paese cubano ed il blocco infame degli Stati Uniti”, ha esposto.
D’accordo con la propria fonte, il documento è stato firmato dal giurista nordamericano ed organizzatore di eventi artistici Bill Martínez chi ha intestato un programma per la normalizzazione dei nessi culturali tra Washington e L'Avana negli ultimi anni.
Il testo, sottoscritto anche per il presidente boliviano Evo Morales, ha respinto la condanna imposta per il Parlamento Europeo il passato 11 marzo a Cuba per la morte del carcerato comune Orlando Zapata Tamayo.
Per i firmatari si tenta di giustificare un'intromissione nei temi interni del paese cubano manipolando mediáticamente il caso di Zapata Tamayo, morto dietro uno sciopero di fame nel quale faceva domande assurde, d’accordo con fonti ufficiali.
Tale azione, ha continuato il documento nella pagina www.porcuba.org, coincide con le politici contrainsurgenti applicati per fermare o distorcere i processi di trasformazione emancipatrice in marcia in America Latina.
