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Patriottica marcia degli studenti
Nella storica Scalinata dell’Università de L’Avana, studenti di tutte le facoltà della capitale si sono riuniti, domenica 27, per realizzare la tradizionale marcia d’omaggio e commemorazione del 140º anniversario della fucilazione degli otto studenti di medicina uccisi dal regime colonialista spagnolo.
Fonte
Granma Internacional
Data
Nella storica Scalinata dell’Università de L’Avana, studenti di tutte le facoltà della capitale si sono riuniti, domenica 27, per realizzare la tradizionale marcia d’omaggio e commemorazione del 140º anniversario della fucilazione degli otto studenti di medicina uccisi dal regime colonialista spagnolo.
Più di 15.000 giovani hanno marciato per Calle San Labaro, sino al monumento elevato a la Punta, per rendere omaggio ai martiri, dopo le parole di Lisara Corona Oliveros, studentessa del sesto anno di Medicina e vicepresidentessa nazionale della Federazione Studentesca Universitaria (FEU), che ha incitato tutti i presenti ad esigere il ritorno dei Cinque Eroi cubani, ingiustamente condannati dai tribunali nordamericani.
“Marciamo dimostrando l’appoggio al nostro Partito Comunista, che nei prossimi mesi effettuerà la sua conferenza, per continuare a costruire e perfezionare il cammino della nostra Rivoluzione”, ha esortato la giovane dirigente studentesca.
Guidati dalla Facoltà di Medicina la FEU e la Federazione degli Studenti Medi - FEEM - i giovani cubani, con il sostegno dei loro professori, hanno appoggiato la causa degli studenti latinoamericani che reclamano un’educazione di qualità per tutti.
Hanno accompagnato gli studenti in marcia, i membri del Burò Politico, Mercedes López Acea, prima segretaria del Comitato Provinciale del Partito a L’Avana, Miguel Díaz-Canel, ministro d’Educazione Superiore, Olga Lidia Tapia Iglesias, membro della segreteria del Comitato Centrale del Partito, Ena Elsa Velázquez Cobiella e Roberto Morales Ojeda, titolari d’Educazione e Salute, rispettivamente; Liudmila Álamo Dueñas, prima segretaria della Unione dei Giovani Comunisti e Yamilé Ramos Cordero, presidentessa nazionale dell’Organizzazione dei Pionieri José Martí, tra i vari dirigenti.
Ugualmente hanno partecipato alla marcia membri dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana, dell’Associazione Abakuá, dell’Associazione Hermanos Saíz e integranti delle brigate studentesche che hanno fondato la Milizia universitaria.
Più di 15.000 giovani hanno marciato per Calle San Labaro, sino al monumento elevato a la Punta, per rendere omaggio ai martiri, dopo le parole di Lisara Corona Oliveros, studentessa del sesto anno di Medicina e vicepresidentessa nazionale della Federazione Studentesca Universitaria (FEU), che ha incitato tutti i presenti ad esigere il ritorno dei Cinque Eroi cubani, ingiustamente condannati dai tribunali nordamericani.
“Marciamo dimostrando l’appoggio al nostro Partito Comunista, che nei prossimi mesi effettuerà la sua conferenza, per continuare a costruire e perfezionare il cammino della nostra Rivoluzione”, ha esortato la giovane dirigente studentesca.
Guidati dalla Facoltà di Medicina la FEU e la Federazione degli Studenti Medi - FEEM - i giovani cubani, con il sostegno dei loro professori, hanno appoggiato la causa degli studenti latinoamericani che reclamano un’educazione di qualità per tutti.
Hanno accompagnato gli studenti in marcia, i membri del Burò Politico, Mercedes López Acea, prima segretaria del Comitato Provinciale del Partito a L’Avana, Miguel Díaz-Canel, ministro d’Educazione Superiore, Olga Lidia Tapia Iglesias, membro della segreteria del Comitato Centrale del Partito, Ena Elsa Velázquez Cobiella e Roberto Morales Ojeda, titolari d’Educazione e Salute, rispettivamente; Liudmila Álamo Dueñas, prima segretaria della Unione dei Giovani Comunisti e Yamilé Ramos Cordero, presidentessa nazionale dell’Organizzazione dei Pionieri José Martí, tra i vari dirigenti.
Ugualmente hanno partecipato alla marcia membri dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana, dell’Associazione Abakuá, dell’Associazione Hermanos Saíz e integranti delle brigate studentesche che hanno fondato la Milizia universitaria.
