Raul Castro ha diretto le esequie della madre di uno dei Cinque cubani
Il presidente di Cuba, Raul Castro, ha diretto l'esequie di Carmen Nordelo Tejera, madre di Gerardo Hernandez, uno dei Cinque antiterroristi incarcerati negli Stati Uniti.
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Prensa Latina
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Il presidente di Cuba, Raul Castro, ha diretto l'esequie di Carmen Nordelo Tejera, madre di Gerardo Hernandez, uno dei Cinque antiterroristi incarcerati negli Stati Uniti.  Sul feretro si sono depositate alcune offerte florali di Raul Castro, del leader della Rivoluzione Fidel Castro, Gerardo e sua moglie Adriana Perez e del popolo di Cuba. 

Finendo la sepultura nella Necropoli di Colon, il presidente cubano ha fatto, per telefono, le sue condoglianze ad Adriana, che sta compiendo un intenso programma di lavoro nei paesi europei insieme ad Olga Salanueva, coniuge di uno dei lottatori Renè Gonzalez. 

“Ti inviamo un forte abbraccio in rappresentazione del popolo cubano, sappiamo che sei forte e ti saprai mantenere così. Un saluto da Fidel”, ha espresso il primo mandatario. 

Carmen Nordelo Tejera è scomparsa ieri all'età di 76 anni, dopo una lunga malattia, come ha informato il telegiornale della televisione cubana. 

La progenitrice di Gerardo Hernandez era nata il 15 febbraio 1933 nelle Isole Canarie ed a 17 anni è arrivata a L'Avana per ragioni economiche. 

Come casalinga, ha indicato il testo, ha appoggiato da questo fronte le attività rivoluzionarie del marito ed ha protetto lo sviluppo intellettuale e sociale dei suoi tre figli. 

Ha partecipato profondamente alla battaglia del popolo cubano per la verità e la giustizia per i Cinque cubani. 

Gerardo, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez sono stati arrestati il 12 settembre 1998 quando monitoreavano delle azioni terroristiche dei gruppi reazionari della Florida contro Cuba. 

Prove giudiziali ed attestazioni di alti capi militari nordamericani sostengono che i Cinque non hanno mai attentato alla sicurezza di questo paese. 

A dispetto della loro innocenza, gli antiterroristi scontano delle condanne che vanno da 15 anni di privazione di libertà fino ad un doppio ergastolo.