Cuba considera che gli attacchi mediatici hanno un’intenzione politica
L'attacco contro Cuba dei governi degli Stati Uniti, Cile e Spagna per la morte di un recluso comune ha una franca intenzione politica lontana dalla preoccupazione per i cubani, affermò oggi un editoriale del quotidiano Granma. Questo nuovo attacco non ha niente a che vedere con una legittima preoccupazione per la vita dei cubani, espresse il testo nella prima pagina del giornale.   Dopo spiegare che le accuse si realizzano con la complicità di empori finanziari come il gruppo spagnolo Prisa e CNN in Spagnolo, il giornale affermò che si accusa in maniera irrazionale il governo di Cuba, senza nemmeno avere investigato minimamente la realtà dei fatti.
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Prensa Latina
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L'attacco contro Cuba dei governi degli Stati Uniti, Cile e Spagna per la morte di un recluso comune ha una franca intenzione politica lontana dalla preoccupazione per i cubani, affermò oggi un editoriale del quotidiano Granma. Questo nuovo attacco non ha niente a che vedere con una legittima preoccupazione per la vita dei cubani, espresse il testo nella prima pagina del giornale.   Dopo spiegare che le accuse si realizzano con la complicità di empori finanziari come il gruppo spagnolo Prisa e CNN in Spagnolo, il giornale affermò che si accusa in maniera irrazionale il governo di Cuba, senza nemmeno avere investigato minimamente la realtà dei fatti.  

Né le autorità né l'apparato al servizio dell'aggressione mediatica si presero almeno il disturbo di confermare l'informazione, sottolineò l’editoriale, in allusione alla morte giovedì scorso del carcerato comune Wilman Villar.  

Poco importa la verità se quello che si pretende è vendere un'immagine falsa di supposte violazioni flagranti e sistematiche delle libertà in Cuba che un giorno potrebbe giustificare un intervento col fine di proteggere cubani civili indifesi, rimarcò.   
Risulta evidente, aggiunse, l'intenzione di imporre una matrice diabolica avviata a mostrare un deterioramento sensibile della situazione dei diritti umani in Cuba.  

Ugualmente segnalò che si pretende di costruire una supposto opposizione perseguitata che muore nelle prigioni, dove perfino è negato l'accesso ai servizi di salute.  

Il mondo intero conosce la vocazione umanista dei nostri medici e personale della salute che non misura gli sforzi né le scarse risorse su cui conta il paese per salvare vite e migliorare lo stato di salute del suo popolo e di altri nel mondo, ricordò.  

Villar, morto giovedì scorso di un sfinimento multi-organico, compiva una sanzione di quattro anni da novembre del 2011 per scandalo pubblico, aggressione ed insolenza all'autorità.  

Perché alcuni autorità spagnole e dell'Unione Europea si affrettarono a condannare Cuba senza cercare almeno di informarsi sul tema?, si domandò il documento.  

Si agisce con un grande cinismo ed una doppia morale. Che qualificativo allora dovrebbero dare alla brutalità della polizia dimostrata in Spagna e nella maggior parte della colta e civilizzata Europa, molto recentemente, contro il movimento degli indignati?, continuò.  

Per caso ha perso la memoria e la nozione della realtà il portavoce cileno che ci calunnia quando afferma che il defunto era un dissidente politico che si mantenne 50 giorni in sciopero della fame?, si domandò il giornale.  

Tuttavia, affermò, il portavoce cileno non dice nulla della repressione contro gli studenti nel paese sud-americano, né l'applicazione della legge antiterrorista contro i rappresentanti della comunità mapuche in sciopero della fame.  

Impressiona l'ipocrisia dei portavoci degli Stati Uniti, paese che ostenta un povero record in materia di diritti umani, tanto dentro il suo territorio come nel mondo, ricordò il comunicato riferendosi agli errori in questo paese con le condanne a morte.   
Nel paese settentrionali 90 prigionieri sono stati eseguiti da gennaio del 2010, mentre altri tre mila 200 aspettano la loro esecuzione nel corridoio della morte, ha concluso Granma.