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FARC-EP: Nessuno può limitare la condizione sovrana del popolo
Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno affermato oggi che nessuno può pretendere di limitare la condizione di sovranità del popolo, alludendo al prepotente e rotondo No del Governo alla possibilità di un’Assemblea Costituente.
Fonte
Prensa Latina
Data
Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno affermato oggi che nessuno può pretendere di limitare la condizione di sovranità del popolo, alludendo al prepotente e rotondo No del Governo alla possibilità di un’Assemblea Costituente.
Poco prima di iniziare un'altra giornata nel contesto delle conversazioni di pace con l'amministrazione del presidente Juan Manuel Santos, il capo del gruppo guerrigliero delle conversazioni, Ivan Marquez, ha letto un comunicato dal Palazzo delle Convenzioni de L'Avana, sede permanente del dialogo.
“Non è comprensibile che poco prima di iniziare la discussione sul punto di partecipazione cittadina, dalla delegazione di pace del Governo vengano messi ostacoli ad una proposta fondamentale delle organizzazioni sociali e politiche, esposta in un forum realizzato a Bogotà alla fine di aprile”, ha segnalato.
Ha ricordato che da nessuna parte dell'accordo speciale de L'Avana appare definita la forma di vidimazione che avrà quanto convenuto tra entrambe le parti, e neanche si è firmato il rifiuto alla Costituente.
Proprio ieri, il capo della delegazione governativa, Umberto de la Calle, ha respinto la possibilità che si convochi ad un’Assemblea Costituente in questa nazione sud-americana.
“La Costituente non va”, ha detto l'ex vicepresidente della Repubblica, leggendo un comunicato.
Marquez ha definito come un paradosso che nel punto di partecipazione politica, collochino una museruola al popolo, ostacolando l'opinione, di congressisti, partiti, organizzazioni sociali, sindacati, imprese ed altri.
“Per il bene supremo della pace, per il diritto ed un dovere che è obbligatorio compiere, bisogna fare fino all’impossibile”, ha enfatizzato.
In un'altra parte del testo divulgato questo mercoledì, l'insorgenza ha riferito che ieri si è riunita con l'Ambasciatore Roy Chaderton, rappresentante del Venezuela come accompagnatore del processo di pace colombiano.
Il proposito dell'incontro, ha aggiunto, è rischiarare se questo paese sud-americano ed il suo governo manterranno il suo appoggio, accompagnamento e facilitazione che sono indispensabili –ha osservato - per la continuità del processo.
Poco prima di iniziare un'altra giornata nel contesto delle conversazioni di pace con l'amministrazione del presidente Juan Manuel Santos, il capo del gruppo guerrigliero delle conversazioni, Ivan Marquez, ha letto un comunicato dal Palazzo delle Convenzioni de L'Avana, sede permanente del dialogo.
“Non è comprensibile che poco prima di iniziare la discussione sul punto di partecipazione cittadina, dalla delegazione di pace del Governo vengano messi ostacoli ad una proposta fondamentale delle organizzazioni sociali e politiche, esposta in un forum realizzato a Bogotà alla fine di aprile”, ha segnalato.
Ha ricordato che da nessuna parte dell'accordo speciale de L'Avana appare definita la forma di vidimazione che avrà quanto convenuto tra entrambe le parti, e neanche si è firmato il rifiuto alla Costituente.
Proprio ieri, il capo della delegazione governativa, Umberto de la Calle, ha respinto la possibilità che si convochi ad un’Assemblea Costituente in questa nazione sud-americana.
“La Costituente non va”, ha detto l'ex vicepresidente della Repubblica, leggendo un comunicato.
Marquez ha definito come un paradosso che nel punto di partecipazione politica, collochino una museruola al popolo, ostacolando l'opinione, di congressisti, partiti, organizzazioni sociali, sindacati, imprese ed altri.
“Per il bene supremo della pace, per il diritto ed un dovere che è obbligatorio compiere, bisogna fare fino all’impossibile”, ha enfatizzato.
In un'altra parte del testo divulgato questo mercoledì, l'insorgenza ha riferito che ieri si è riunita con l'Ambasciatore Roy Chaderton, rappresentante del Venezuela come accompagnatore del processo di pace colombiano.
Il proposito dell'incontro, ha aggiunto, è rischiarare se questo paese sud-americano ed il suo governo manterranno il suo appoggio, accompagnamento e facilitazione che sono indispensabili –ha osservato - per la continuità del processo.
