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La prima visita di Fidel a Guantánamo
Il 55º anniversario della prima visita del Comandante in Capo, Fidel Castro, a Guantánamo (il 3 febbraio del 1959), è stato ricordata ieri in questa città con una manifestazione politico-culturale realizzata nel luogo del memorabile incontro : il portico dell’Istituto Politecnico d’Economia Capitán Asdrúbal López Vázquez.
Fonte
Granma Internacional
Data
Il 55º anniversario della prima visita del Comandante in Capo, Fidel Castro, a Guantánamo (il 3 febbraio del 1959), è stato ricordata ieri in questa città con una manifestazione politico-culturale realizzata nel luogo del memorabile incontro : il portico dell’Istituto Politecnico d’Economia Capitán Asdrúbal López Vázquez.
Una bella coincidenza della storia, dato che nello stesso luogo, l’8 agosto del 1898 il popolo di Guantánamo celebrò l’entrata trionfale nella città delle truppe dei Mambi del Maggiore Generale Pedro Agustín Pérez, che sapendo dell’ intervento degli Stati Uniti in Cuba, disse : “Se la nostra indipendenza non è assicurata adesso, continuerò a combattere per altri trentanni se sarà necessario”.
“Per noi è un onore moltiplicato che sia stato proprio in questo centro che Fidel pronunciò il suo primo discorso al popolo di Guantánamo”, ha detto la studentessa Linet Bordato, a nome degli studenti del Politecnico, formatore di centinaia di economisti dalla sua creazione.
Yaidriana Garzón Guevara, membro del Burò dell’Unione dei Giovani Comunisti nel municipio , ha risaltato il discorso di Fidel in quell’occasione, nel quale aveva parlato della lotta che la Rivoluzione doveva intraprendere contro la miseria, l’analfabetismo, l’insalubrità, la disoccupazione e altri mali che colpivano il popolo cubano.
“Noi giovani non dimenticheremo mai quello che la Rivoluzione ha fatto per noi e che è a Lei che dobbiamo dedicare i nostri sforzi e anche la nostra vita, se fosse necessario”, ha dichiarato la dirigente giovanile.
Durante la manifestazione, presieduta da Rafael Pérez Fernández, membro del Burò Provinciale del Partito, un numeroso gruppo di studenti ha ricevuto la tessera d’appartenenza alla UJC, come militanti.
Una bella coincidenza della storia, dato che nello stesso luogo, l’8 agosto del 1898 il popolo di Guantánamo celebrò l’entrata trionfale nella città delle truppe dei Mambi del Maggiore Generale Pedro Agustín Pérez, che sapendo dell’ intervento degli Stati Uniti in Cuba, disse : “Se la nostra indipendenza non è assicurata adesso, continuerò a combattere per altri trentanni se sarà necessario”.
“Per noi è un onore moltiplicato che sia stato proprio in questo centro che Fidel pronunciò il suo primo discorso al popolo di Guantánamo”, ha detto la studentessa Linet Bordato, a nome degli studenti del Politecnico, formatore di centinaia di economisti dalla sua creazione.
Yaidriana Garzón Guevara, membro del Burò dell’Unione dei Giovani Comunisti nel municipio , ha risaltato il discorso di Fidel in quell’occasione, nel quale aveva parlato della lotta che la Rivoluzione doveva intraprendere contro la miseria, l’analfabetismo, l’insalubrità, la disoccupazione e altri mali che colpivano il popolo cubano.
“Noi giovani non dimenticheremo mai quello che la Rivoluzione ha fatto per noi e che è a Lei che dobbiamo dedicare i nostri sforzi e anche la nostra vita, se fosse necessario”, ha dichiarato la dirigente giovanile.
Durante la manifestazione, presieduta da Rafael Pérez Fernández, membro del Burò Provinciale del Partito, un numeroso gruppo di studenti ha ricevuto la tessera d’appartenenza alla UJC, come militanti.
