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L’enorme lavoro di preservare l’acqua in Cuba
Il dieci agosto del 1962 fu creato l’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, entità che gestisce l’acqua in forma integrata a favore della società, l’economia e l’ambiente, permettendo uno sviluppo sostenibile.
Fonte
Granma Internacional
Data
Il dieci agosto del 1962 fu creato l’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche, entità che gestisce l’acqua in forma integrata a favore della società, l’economia e l’ambiente, permettendo uno sviluppo sostenibile.
In 52 anni il lavoro è stato enorme, come dimostrano i progetti degli investimenti e della costruzione, destinati ad ampliare l’infrastruttura idraulica, il recupero delle reti di distribuzione dell’acqua potabile e le opere per completare il risanamento ambientale.
I lavoratori idraulici sono portatori del gene della solidarietà, capitale umano presente nei paesi dell’ALBA, in Sudafrica e in Angola, dove si lavora al maneggio integrale delle conche e alla costruzione di opere idrauliche di grande importanza.
I difensori dell’acqua
L’attualizzazione del modello economico ha portato nuovi e più urgenti compiti ai lavoratori idraulici, anche più importanti: implementare la politica nazionale dell’acqua per mantenere lo sviluppo in questa sfera e fomentare l’uso razionale ed efficiente della risorsa, l’esecuzione in Cuba di investimenti per condurre e distribuire l’acqua potabile, la manutenzione dei canali, il suo uso agricolo e il processo del consumo, come misure che corrispondono alla qualità del servizio.
E il rispetto e la cooperazione del nostro popolo sono la miglior retribuzione a un lavoro tanto faticoso come questo degli idraulici, uomini che a volte passano mesi lontani dalla loro casa, lavorando giorno e notte sotto la pioggia o il sole.
Sono, come molti li chiamano, i salvatori dell’acqua, dedicati ad una missione urgente per curare a preservare una risorsa che diminuisce ogni giorno.
In 52 anni il lavoro è stato enorme, come dimostrano i progetti degli investimenti e della costruzione, destinati ad ampliare l’infrastruttura idraulica, il recupero delle reti di distribuzione dell’acqua potabile e le opere per completare il risanamento ambientale.
I lavoratori idraulici sono portatori del gene della solidarietà, capitale umano presente nei paesi dell’ALBA, in Sudafrica e in Angola, dove si lavora al maneggio integrale delle conche e alla costruzione di opere idrauliche di grande importanza.
I difensori dell’acqua
L’attualizzazione del modello economico ha portato nuovi e più urgenti compiti ai lavoratori idraulici, anche più importanti: implementare la politica nazionale dell’acqua per mantenere lo sviluppo in questa sfera e fomentare l’uso razionale ed efficiente della risorsa, l’esecuzione in Cuba di investimenti per condurre e distribuire l’acqua potabile, la manutenzione dei canali, il suo uso agricolo e il processo del consumo, come misure che corrispondono alla qualità del servizio.
E il rispetto e la cooperazione del nostro popolo sono la miglior retribuzione a un lavoro tanto faticoso come questo degli idraulici, uomini che a volte passano mesi lontani dalla loro casa, lavorando giorno e notte sotto la pioggia o il sole.
Sono, come molti li chiamano, i salvatori dell’acqua, dedicati ad una missione urgente per curare a preservare una risorsa che diminuisce ogni giorno.
