Ho pregato gli editori di Granma che mi esonerino in questa occasione dall'onore di pubblicare quello che scrivo nella prima pagina dell'organo ufficiale del nostro Partito, perché penso di esprimere punti di vista personali su temi che, per conosciute ragioni di salute e di tempo, non ho potuto esporre negli organi collettivi di direzione del Partito e dello Stato, come i Congressi del Partito, o le riunioni pertinenti dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare.

Ecco la risposta del Liberatore d’America all’audace domanda di Pablo Neruda dopo lo scoppio della Guerra Civile Spagnola, quando gli stessi operai spagnoli riuscirono a impedire che i fascisti si impadronissero della Caserma della Montagna di Madrid.

Se llamaba Lina. Era cubana, de Occidente, de la provincia de Pinar del Río. De ascendencia canaria.
 
Lina, era una lavoratrice straordinaria e non c’era dettaglio che sfuggisse alle sue osservazioni, disse Fidel di sua madre. Photo: Ufficio dei Temi Storici.
 
Si chiamava Lina. Era cubana, dell’Occidente, della provincia di Pinar del Río. Con antenati delle Canarie.
 

Un’enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma infinite delle loro forme d’esperienza. Anche le impronte digitali dei gemelli veri, nati dallo stesso ovulo, si differenziano con il passare degli anni. Non è invano che gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso mai esistito, si auto-ingannano assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in cui si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e uguali in dignità e diritti, e dotati come sono per natura di ragione e coscienza, si devono comportare fraternamente l’uno con l’altro”.

C’è una questione importante: Obama ha pronunciato un discorso nel quale utilizza le parole più sdolcinate per sostenere: “È già ora di dimenticate il passato; lasciamo il passato; guardiamo il futuro, guardiamolo insieme, un futuro che dà speranza, e non sarà facile, ci sono differenze e a queste dobbiamo dare tempo, ma la mia presenza qui mi dà più speranze su quello che possiamo fare insieme come amici, come famiglia, come vicini, insieme”.

Dopodomani, 9 maggio, si commemorerà il 70° anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Gran Guerra Patria. Data la differenza di ora, quando elaboro queste linee, i soldati ed ufficiali dell’Esercito della Federazione della Russia pieni di orgoglio, staranno esercitandosi nella Piazza Rossa di Mosca con i passi rapidi e marziali che li caratterizzano.
 

Il genocidio dei nazisti contro gli ebrei ha mietuto l'odio di tutti i popoli della terra. Perché il governo di questo paese crede che il mondo sarà insensibile a questo genocidio macabro che oggi si sta commettendo contro il popolo palestinese? Per caso si aspetta che si ignori quanto c'è di complicità da parte dell'impero nordamericano in questo massacro svergognato?

Discorso pronunciato dal Comandante in Capo Fidel Castro Ruz nella Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo, tenutosi in Rio de Janeiro, Brasile, il 12 giugno 1992, in occasione della chiusura della “ Conferenza Mondiale Dialogo di Civiltà. America Latina nel secolo XXI: Università e Originalità” nel Palazzo dei Convegni il 30 marzo 2005. Include un’introduzione dell’autore.