"L’imperialismo ha appena commesso un mostruoso crimine in Ecuador. Bombe di morte sono state lanciate all’alba contro un gruppo d’uomini e donne che, con poche eccezioni, dormivano. (...)
Nessuno ha assolutamente il diritto d’uccidere a sangue freddo. Se accettiamo questo procedimento imperiale di guerra e barbarie, le bombe yankee guidate da satelliti possono cadere sopra qualsiasi gruppo d’uomini e donne latinoamericani, nel territorio di qualsiasi paese, ci sia o no una guerra. È un aggravante che ciò sia accaduto con certezza in territorio ecuadoriano".
"Ha pensato qualche volta McCain ai Cinque Eroi antiterrorista cubani che sono stati rinchiusi in prigioni solitarie come quelle che dice di detestare, obbligati a comparire davanti ad una giuria di Little Havana per delitti mai commessi, sanzionati tre di essi ad uno e persino a due ergastoli, e gli altri due a 19 e 15 anni? È a conoscenza che le autorità degli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni che hanno potuto impedire la morte per terrorismo di cittadini nordamericani?
"McCain ha avuto una rilevante partecipazione nell’’udienza del 21 maggio 2002, riguardante Cuba, della Sottocommissione per il Consumo, il Commercio Estero ed il Turismo, e nella Commissione per la Scienza ed il Trasporto, dove ha ribadito che il nostro Paese è una minaccia per gli Stati Uniti per la sua capacità di produrre arme biologiche; fatto James Carter ha dimostrato ridicolo. Nell’ottobre del 2003 McCain ha presentato una mozione per interrompere il dibattito sulle misure proposte per rendere più flessibili i viaggi a Cuba".
"Quando sbarcarono da quelle parti gli invasori, vi erano tre strade che percorrevano la palude, centri costruiti ed altri in costruzione per il turismo, e persino un aeroporto nelle vicinanze di Playa Girón, ultima ridotta delle forze nemiche, che i nostri combattenti presero d’assalto la sera del 19 aprile 1961. Ho parlato altre volte di quella storia. Stavamo sul punto di recuperarla in meno di 30 ore. Manovre diversive da parte della Marina degli Stati Uniti rallentarono il nostro fulminante attacco con carri armati all’alba del 18.
"Lei accusa i rivoluzionari cubani d’essere dei torturatori. La invito seriamente a presentare uno solo degli oltre mille prigionieri catturati nei combattimenti di Playa Girón che sia stato torturato. Io mi ritrovavo lì, non in un lontano posto di comando. Catturai personalmente, con alcuni aiutanti, numerosi prigionieri; passai davanti a squadre armate, ancora nascoste nella vegetazione, che si paralizzarono per la presenza sul posto del Capo della Rivoluzione. Mi dispiace dover menzionare quella che può sembrare un’autoesaltazione, che sinceramente detesto".
"Quando il Primo Gennaio 1959 trionfa a Cuba la Rivoluzione, quasi 15 anni dopo lo scoppio delle prime armi nucleari, e proclama una Legge di Riforma Agraria basata sul principio della sovranità nazionale, consacrato dal sangue dei milioni di combattenti che morirono in quella guerra, la risposta degli Stati Uniti fu un programma d’azioni illegali ed attentati terroristici contro il popolo cubano, sottoscritti dallo stesso presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower".
"Quando proclamammo la legge di Riforma Agraria, Eisenhower decise ciò che doveva fare (...) In base a quella precipitosa decisione, nel dicembre del 1960 la nostra quota di zucchero fu soppressa e successivamente, come castigo, ridistribuita tra altri produttori di questa o altre regioni del mondo. Il nostro paese rimase bloccato ed isolato.
"La condotta e le azioni di riposta di Cuba di fronte alle provocazioni dell’impero saranno assolutamente pacifiche, ma colpiremo con tutta la forza della nostra morale e saremo disposti a versare fino all’ultima goccia di sangue davanti a qualsiasi aggressione bellica dell’impero sconvolto e brutale che ci minaccia. Nessuno dimentichi nemmeno per un istante quella gloriosa promessa del Titano di bronzo: “colui che cerchi d’appropriarsi di Cuba solo raccoglierà la polvere del suo suolo intriso di sangue se non perisce nella contesa”.
"La stessa Condoleezza Rice dovrà rispondere ad alcune domande: quanti nordamericani hanno perso la vita per bombe inviate da Cuba? Si è mai rotto un solo mattone a causa d’ordigni esplosivi provenienti dal nostro paese?